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venerdì 13 luglio 2018

Perfect Sense

anno: 2011       
regia: MacKENZIE, DAVID    
genere : fantascienza    
con Ewan McGregor, Eva Green, Ewen Bremner, Stephen Dillane, Denis Lawson, Connie Nielsen    
location: Danimarca, Germania, Regno Unito, Svezia
voto: 3    

L'idea di partenza non è male: in Scozia, un virus contagia le persone che cominciano a perdere dapprima un senso (l'olfatto), poi gli altri quattro, con reazioni sempre accompagnate da eccessi: di bulimia, di violenza, di pianto, di angoscia. Una epidemiologa - la cui interpretazione è affidata a Eva Green che, non potendo fare di meglio, recita soltanto con le tette - dopo una lunga carestia sessuale trova finalmente un partner, uno chef sottaniere (McGregor) deciso a mettere la testa a posto. Il pendolo dell'amore li porterà a lambire stati d'animo diversi, mentre i due, al pari degli altri, cercano di fare fronte all'epidemia.
Fastidioso dalla prima sequenza con voce over sentenziosa e declamatoria, il film è la classica furbata da dare in pasto al pubblico pronto a saltare sulla poltrona e a entusiasmarsi per una qualsiasi derivazione anche solo vagamente saramaghiana. Qui il racconto è a dir poco affannoso, la morale del film ostentata e tronfia, la riflessione sull'amore come collante inestirpabile infantile e corriva.    

domenica 13 luglio 2014

District 9

anno: 2009   
regia: BLOMKAMP, NEILL
genere: fantascienza
con Sharlto Copley, Jason Cope, Nathalie Boltt, Sylvaine Strike, Elizabeth Mkandawie, John Sumner, William Allen Young, Greg Melvill-Smith, Nick Blake, Morena Busa Sesatsa, Themba Nkosi, Mzwandile Nqoba, Barry Strydom, Jed Brophy, Louis Minnaar
location: Repubblica Sudafricana
voto: 7

1982. Una nave aliena arriva a Johannesburg, in Sudafrica, con intenti assolutamente pacifici. Gli umani recintano i nuovi ospiti, spregiativamente chiamati "gamberoni", in un centro di accoglienza che in realtà è un baraccopoli-ghetto con le sembianze di una gigantesca discarica (non è difficile cogliere le analogie con quello che accadde negli stessi anni ai neri del Distretto 6 a causa dell'apartheid). Il burocrate (Copley) che ha il compito di farli spostare altrove per via delle continue lamentele degli autoctoni (esattamente come avviene con i campi rom) viene contagiato dal loro dna. Da quel momento, con il passare delle ore, comincia a tramutandosi lentamente in un alieno (ricordate La mosca di Cronenberg?), diventando una ghiottoneria commerciale e trasformandosi da predatore in preda: gli alieni possiedono infatti armi sofisticatissime che funzionano soltanto con il riconoscimento del dna. Potrebbe essere la frontiera di un business estremamente redditizio.
Girato come un mockumentary, con registri tra l'ironico e il grottesco, il film scritto e diretto da Neill Blomkamp è un blockbuster da 30 milioni di dollari (produce Peter Jackson) che propone uno sguardo insolito, rovesciando i ruoli tra umani assediati e alieni cattivi e imbastendo un plot narrativo adrenalinico e spiazzante. Se l'insieme ricorda un mix tra Redacted e Wall-e e il finale sembra voler citare E.T., il resto contribuisce a farne un'opera eterodossa. Le dettagliatissime scenografie, la verosimiglianza dei movimenti alieni e la potenza metaforica del racconto ne fanno, nonostante qualche imperfezione, un'opera comunque da non perdere.    

sabato 10 settembre 2011

Contagion

anno: 2011       
regia: SODERBERGH, STEVEN
genere: fantascienza
con Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, Bryan Cranston, Jennifer Ehle, Sanaa Lathan, Dan Latham, Armin Rohde, Elliott Gould, Demetri Martin, Stef Tovar, Sanjay Gupta, Enrico Colantoni, John Hawkes, Kara Zediker, Brian J. O'Donnell, Dan Aho, Anna Jacoby-Heron, Griffin Kane, Monique Gabriela Curnen, Grace Rex, Rebecca Spence, Larry Clarke, Chin Han, Chui Tien You
location: Usa
voto: 5,5

Cosa accadrebbe se una pandemia si diffondesse a macchia d'olio in tutto il mondo, veicolata da un semplice contatto fisico come una stretta di mano? Dopo i tanti film sul genere (da Andromeda e Cassandra Crossing a Virus letale e 28 giorni dopo), una risposta in chiave quasi documentaristica, fin troppo spiegata, cerca di darcela Steven Soderbergh, che continua ad alternare mega-produzioni all-stars come questa a piccoli lavori indipendenti. Con un incedere canonico - la scansione del racconto è dettata dal crescere dell'allarme al passare dei giorni - Contagion racconta l'inevitabile trafila: il tentativo di contenimento dell'allarme sanitario, la ricerca del vaccino, il panico della popolazione, i saccheggi e lo sciacallaggio, gli interessi subdoli delle case farmaceutiche, il solito blogger d'assalto che fa controinformazione. Perfetto per un documentario da dieci minuti su Superquark. Troppo - per quanto girato, fotografato, montato e interpretato a meraviglia - per un lungometraggio ultradidascalico.    

lunedì 17 dicembre 2007

28 giorni dopo (28 days later)

anno: 2003   
regia: BOYLE, DANNY 
genere: horror 
con Cillian Murphy, Naomie Harris, Megan Burns, Brendan Gleeson, Christopher Eccleston, Alex Palmer, Bindu De Stoppani, Jukka Hiltunen, David Schneider, Noah Huntley, Christopher Dunne, Emma Hitching, Alexander Delamere, Kim McGarrity, Luke Mably, Stuart McQuarrie, Ricci Harnett, Toby Sedgwick, Adrian Christopher, Nick Ewans, Paul Kasey, Nicholas James Lewis, Tristan Matthiae, Joelle Simpson, Steen Young, Marvin Campbell, Sanjay Ramburuth, Ray Panthaki, Junior Laniyan, Leo Bill, Al Strokes, Jeff Rann, Jenni Lush, Sebastian Knapp, Terry John, Richard Dwyer, Justin Hackney 
location: Regno Unito
voto: 6

L'intera Inghilterra viene contagiata dalla rabbia. Il contagio è avvenuto perchè un gruppo di animalisti, nel tentativo di liberare alcune scimmie chiuse nelle gabbie di un laboratorio, ha provocato la fuga degli animali che avevano la rabbia. Il virus si trasmette all'uomo, le città vengono evacuate, si combatte una lotta per la sopravvivenza e quattro sopravvissuti, poi ridotti a tre, sperano di trovare rifugio presso un presidio militare. Ma le cose si complicano e l'assalto degli appestati dalla rabbia non danno tregua.
B-movie in chiave horror con tanto di zombie e scene splatter, il film tratto dal romanzo di Alex Garland è un thriller apocalittico che trova nella messa in scena il suo risultato migliore: il risveglio del protagonista in una Londra deserta e spettrale è efficacissimo, come lo sono le scene da penuria tecnologica e di "spesa proletaria" nel supermercato deserto. Ma la trama - sulla quale si innesta la guerra di tutti contro tutti come ne Il signore delle mosche e lo scenario apocalittico de Il villaggio dei dannati - procede sui binari di un film d'orrore piuttosto convenzionale. Audio da sala di qualità eccellente    

martedì 5 gennaio 1999

Virus letale (Outbreak)

anno: 1995       
regia: PETERSEN, WOLFGANG
genere: fantascienza
con Dustin Hoffman, R.Russo, Morgan Freeman, Cuba Gooding Jr., P.Dempsey, Donald Sutherland, Kevin Spacey, M.Bowens, Z.Mokae
location: Usa
voto: 6

La vita matrimoniale va a rotoli, ma per il medico e colonnello Sam Daniels (Dustin Hoffman) la preoccupazione maggiore è un virus da laboratorio che dallo Zaire ha saltato il cordone sanitario approdando in una piccola cittadina californiana dove ha mietuto centinaia di vittime in poche ore. Quello che Daniels non sa è che il virus è in realtà l'ultimo ritrovato in materia di armi batteriologiche e che un militare con ottimi rapporti alla Casa Bianca (Donald Sutherland) non intende rinunciare al micidiale ordigno nemmeno se il prezzo da pagare è quello delle vite umane dell'intera cittadina contagiata. La determinazione di Daniels e del suo staff avrà però la meglio e la strage verrà evitata.
Scritto da Laurence Dworet e Robert Roy Pool, questo apologo sulla disobbedienza civile si colloca al crocevia tra genere bellico, fantascienza, thriller e melodramma sentimentale. Peccato che proprio le concessioni a quest'ultima dimensione finiscano con lo stemperare quell'inquietudine che le terrificanti scene di malattia e le incredibili riprese acrobatiche a bordo degli elicotteri alimentano per gran parte del film.