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mercoledì 24 aprile 2019

Ma cosa ci dice il cervello

anno: 2019       
regia: MILANI, RICCARDO    
genere: commedia    
con Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Tomas Arana, Teco Celio, Remo Girone, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Giampaolo Morelli, Claudia Pandolfi, Alessandro Roia, Carla Signoris    
location: Italia, Marocco, Spagna
voto: 5,5    

Sua figlia la crede una noiosa impiegata ministeriale, sua madre (Signoris) - alla perenne ricerca della giovinezza perduta - non fa che criticarla su qualsiasi cosa, i suoi vecchi compagni di scuola la guardano con commiserazione quando pensano alla sua professione. Che però è quella di lavorare per i servizi segreti, con missioni al cardiopalmo in giro per il mondo. È per questa sua vocazione da 007 in gonnella che Giovanna (Cortellesi) trasferisce le sue competenze spionistiche nel privato, aiutando i suoi amici nelle controversie che li mettono in difficoltà ogni giorno, dando ai loro sopraffattori una lezione di vita e di civiltà.
La rodata coppia (anche nella vita) Cortellesi-Milani torna sul grande schermo a 2 anni dal successo di Come un gatto in tangenziale, con una commedia dai risvolti spionistici che sconfinano nella fantascienza. Il ritmo c'è, degli attori bisogna accontentarsi (tranne che di Paolo Graziosi, che è davvero irritante per quanto è incapace), ma l'opera numero 10 di Riccardo Milani ha il merito di trovare una chiave per far riflettere sulla mancanza di senso civico. Che è poi il vero tema del film.    

venerdì 22 dicembre 2017

Identità sospette (Unknown)

anno: 2006       
regia: BRAND, SIMON  
genere: giallo  
con Jim Caviezel (James Caviezel), Greg Kinnear, Bridget Moynahan, Joe Pantoliano, Barry Pepper, Jeremy Sisto, Peter Stormare, Chris Mulkey, Clayne Crawford, Kevin Chapman, Mark Boone (Mark Boone Junior), Wilmer Calderon, David Selby, Jeffrey Daniel Phillips, Thomas Rosales Jr.    
location: Usa
voto: 4  

Cinque uomini si risvegliano intorpiditi all'interno di una sorta di enorme deposito sperduto nel deserto. Non si capisce cosa sia accaduto loro, né perché siano lì. Si sa soltanto che di mezzo c'è un rapimento, i buoni sono indistinguibili dai cattivi e tutti hanno momentaneamente perso la memoria a causa di una fuga di gas e non ricordano i loro ruoli se non a brandelli, mentre le verità riemerge a poco a poco.
Diretto dall'esordiente Simon Brand (un passato da regista di videoclip musicali), Identità sospette gioca sporco sulla sceneggiatura, facendo della trovata iniziale della perdita della memoria l'occasione per una trama con agnizione a rilascio lento, tra flashback e tanta uggia. In mezzo, storie di poliziotti infiltrati, bambini malati e banditi inetti.    

venerdì 20 gennaio 2017

Allied - Un'ombra nascosta

anno: 2016       
regia: ZEMECKIS, ROBERT 
genere: spionaggio 
con Brad Pitt, Marion Cotillard, Jared Harris, Lizzy Caplan, Daniel Betts, Matthew Goode, Simon McBurney, Camille Cottin, August Diehl, Thierry Frémont, Marion Bailey, Anton Lesser, Josh Dylan, Charlotte Hope, Sally Messham, Xavier de Guillebon, Vincent Latorre, Celeste Dodwell, Vikki Edwards, Raphael Desprez, Lukas Johne, Christian Rubeck, Cecilia Gragnani, Phillipe Spall, Raffey Cassidy, Ami Metcalf, Raphael Acloque, Hannah Flynn, Jason Matthewson    
location: Marocco, Regno Unito
voto: 7 

A Casablanca, nel 1942, due agenti segreti britannici (Brad Pitt e Marion Cotillard) devono assassinare l'ambasciatore tedesco di stanza in Marocco. I due non si conoscono ma finiscono per innamorarsi. Tornati in patria, dove stanno crescendo la loro bambina, emerge un fatto inquietante: lei sarebbe un'agente del controspionaggio tedesco. Lui, sotto minaccia, viene messo in guardia dai suoi superiori. Che fare a questo punto?
Zemeckis è quasi sempre una garanzia di qualità, originalità e spettacolo. Con Allied pesca dal cilindro una spy-story che riecheggia tanto Ninotchka quanto il famosissimo Casablanca di Michael Curtiz (stessi ambientazione, sottotrama rosa e finale in aereoporto), lavorando di fino sulle ricostruzioni sceniche e su un plot dalla linearità esemplare (merito dello sceneggiatore Steven Knight, già regista di Redemption e Locke). Se la prima parte del film fatica a decollare, concedendosi eccessivamente all'estetismo vecchio stile delle scenografie, ai risvolti glamour e ai vellutati movimenti di macchina, nella seconda l'azione di intensifica, la trama si ispessisce e la vicenda del marito dubbioso non può che coinvolgere anche lo spettatore più algido.    

mercoledì 26 ottobre 2016

Jack Reacher - Punto di non ritorno (Jack Reacher: Never Go Back)

anno: 2016       
regia: ZWICK, EDWARD
genere: thriller
con Tom Cruise, Cobie Smulders, Aldis Hodge, Danika Yarosh, Patrick Heusinger, Holt McCallany, Robert Knepper, Daryl Thibodaux, Terence Easterling, Darcel White Moreno, Robert John Gilchrist, Sabrina Gennarino, Nicole Barré, Anthony Molinari, Hunter Burke, Madalyn Horcher, Austin Hébert, Sean Boyd, Josh Stephenson, Robert Catrini, Teri Wyble    
location: Usa
voto: 4

Nel 2012, Jack Reacher, partorito dalla mente di Lee Child e trasferito sul grande schermo da Christopher McQuarrie (che con lo stesso Cruise due anni dopo, in Mission impossibile: Rogue nation, dimostrò di poter legittimare la sua candidatura a maestro dell'action movie), sorprese tutti. Sembrò il perfetto punto di equilibrio tra l'ex agente speciale diventato apolide, modello Jason Bourne, e l'Ethan Hunt proprio di Mission impossible, interpretato dallo stesso Cruise. Passato nelle mani di Edward Zwick, il film e il personaggio perdono tutto lo smalto del primo episodio della serie, compromettendo eventuali seguiti.
La trama vede l'ex agente della polizia militare coinvolto nel tentativo di togliere Susan Turner (Smulders), maggiore presso lo stesso corpo militare, da un'intricata situazione che la vorrebbe ingiustamente coinvolta in accuse falsamente diffamatorie e per questo chiusa in cella. Contemporaneamente, c'è un'adolescente da mettere in salvo (Yarosh). Spostandosi da Washington a New Orleans, tra fughe continue, scazzottate a gogo e dialoghi asfittici, il nostro eroe tenta di portare a casa l'impresa.
Imperniato sempre sullo stesso modulo (avvicinamento dei cattivi, fuga, scazzottata, dialogo), il film procede stancamente per ben due ore puntando sull'aggiunta di un personaggio pletorico (la ragazzina) e su un plot inutilmente intricato per raccontare il doppiogioco dei vertici militari a stelle e strisce, che vendono armi e droghe in Afghanistan.    

martedì 13 settembre 2016

Jason Bourne

anno: 2016       
regia: GREENGRASS, PAUL
genere: spionaggio
con Matt Damon, Tommy Lee Jones, Alicia Vikander, Vincent Cassel, Julia Stiles, Riz Ahmed, Ato Essandoh, Scott Shepherd, Bill Camp, Vinzenz Kiefer, Stephen Kunken, Ben Stylianou, Gregg Henry, Johnny Cicco, Trevor White    
location: Grecia, Islanda, Italia, Regno Unito, Usa
voto: 6

A 14 anni dal suo esordio, la saga di Jason Bourne (Damon), personaggio partorito dalla fantasia di Robert Ludlum, arriva al suo quinto episodio (sebbene uno dei cinque, The Bourne legacy, fosse in realtà uno spin-off), in una sorta di prequel dove, in realtà, l'agente segreto solitario - che nel frattempo sbarca il lunario in Grecia combattendo a mani nude negli incontri clandestini - si ritrova faccia a faccia con la cruda verità della perdita della sua memoria. Grazie a un'amica hacker che ci rimette la vita, scopre così che il padre, un devoto patriota, è stato ucciso perché aveva capito quanto di sporco ci fosse in alcune operazioni della CIA, rendendo il figlio inconsapevole complice. Tra inseguimenti, sparatorie e scazzottate in varie location (le scene più spettacolari sono quelle girate durante le proteste di piazza Syntagma, ad Atene, e l'inseguimento ipertrofico con montaggio adrenalinico a Las Vegas), Bourne cerca di svelare il doppio gioco dei vertici della Cia rappresentati dal direttore (Jones) e da un'ambigua e bellissima analista informatica (Vikander, già vista nei panni di una ammaliante cyborg in Ex machina e di una premurosa moglie in The danish girl), sicura protagonista del prossimo episodio.
Affidato per la terza alla regia di Paul Greengrass (i due film diretti in precedenza furono The Bourne supremacy e The Bourne ultimatum), questo giocattolone con pretese di richiami all'attualità (i social network, Wikileaks) si caratterizza per la sproporzione tra dialoghi e azione, a netto vantaggio di quest'ultima. Il che non necessariamente è un male se si vuole mettere il cervello in naftalina per un paio d'ore, godendosi le location più disparate e un cast d'eccezione nel quale il cattivissimo sicario Vincent Cassell riesce a rubare la scena al protagonista. Il problema è che, con blockbuster come questo, si rischia l'overdose.    

sabato 10 settembre 2016

Mortadello e Polpetta contro Jimmy lo sguercio (Mortadelo y Filemón contra Jimmy el Cachondo)

anno: 2014   
regia: FESSER, JAVIER  
genere: animazione  
location: Spagna
voto. 6,5  

Mortadelo e Filemón (Mortadello e Polpetta) sono due personaggi creati dalla fantasia del fumettista Francisco Ibanez, popolarissimi in Spagna. Dopo essersi incarnati nei due minus-agenti più squinternati della penisola iberica in Spia + spia, eccoli tornare a beneficio del pubblico italiano in versione animata, con gli stessi pregi e gli stessi difetti del film precedente. I due piroettano in una serie di avventure cucite alla bell'e meglio su una trama esilissima. Che è questa: al capo dell'agenzia TIA è stata sottratta una cassaforte. I due hanno il compito di recuperarla, togliendola dalle mani del ladro, Jimmy lo sguercio. Il quale è imparentato con il terribile Spaccamuri, che ha un conto in sospeso con Polpetta per via di un'ingiusta detenzione avvenuta anni prima.
Se i personaggi, dai dioscuri protagonisti fino al gemelli siamesi e al vecchietto che è la parodia di Mr.Magoo, sono disegnati con cura di dettaglio (e non solo di matita), altrettanto non può dirsi della trama, che al lungo prologo onirico in versione supereroi fa seguire una ridda di inseguimenti con ogni mezzo, tutti scoppiettanti, ricchi di particolari gustosi, marcati da una netta impronta grottesca tutta sberleffi e ironia, che però conferiscono scarsissima continuità alla storia.    

domenica 27 dicembre 2015

Il ponte delle spie (Bridge of Spies)

anno: 2015   
regia: SPIELBERG, STEVEN
genere: drammatico
con Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch, Alan Alda, Scott Shepherd, Austin Stowell, Mikhail Gorevoy, Will Rogers (II), Billy Magnussen, Eve Hewson, Domenick Lombardozzi, Michael Gaston, Peter McRobbie, Edward James Hyland, Joshua Harto, Noah Schnapp, Stephen Kunken, Greg Nutcher, Jon Donahue, Jillian Lebling, Victor Verhaeghe, Nadja Bobyleva, Joe Forbrich, Rebekah Brockman, Jesse Plemons, John Rue, Dakin Matthews, Michael Schenk, Burghart Klaussner, Luce Dreznin, Steve Cirbus, Petra Marie Cammin, Jon Curry, Le Clanché du Rand, Steven Boyer, David Wilson Barnes    
location: Germania, Pakistan, Russia, Usa
voto: 7

Nel 1957 Rudolf Abel (Rylance), una spia sovietica, viene catturato dall'FBI e affidato a Jim Donovan (Hanks), un avvocato del ramo assicurativo, in vista di un processo-farsa. Ma Donovan si dimostra uomo tutto d'un pezzo e lungimirante, resiste agli sguardi accigliati di chi lo vede come un traditore della patria, più preoccupato dello zelo professionale che di mandare sulla sedia elettrica una spia, e si trova a dover far fronte persino allo scetticismo della moglie (Ryan). Ma quando in un primo tempo una spia americana (Stowell) viene catturata in territorio sovietico e poi uno studente universitario (Rogers) viene rinchiuso nelle celle di Berlino Est perché lo si crede interessato a rivelare segreti della DDR, le intuizioni di Donovan tornano utilissime in vista di uno scambio. La CIA è interessata soltanto al militare, ma l'indomito Donovan è determinato a trattare tanto con i russi quanto con i tedeschi dell'Est, per ottenere il rilascio di entrambi gli ostaggi. Dai titoli di coda di questo film, inspirato a una storia vera, apprendiamo che nel 1962 Donovan fu tra i negoziatori principali dopo l'enorme incidente diplomatico della Baia dei Porci.
La premiata ditta Spielberg-Hanks fa centro ancora una volta dopo i riusciti Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi e The terminal. Il regista statunitense torna a leggere la storia americana del XX secolo aggiungendo un nuovo capitolo che idealmente da War horse (gli anni '10), Il colore viola (gli anni '30), Salvate il soldato Ryan, Schindler's list (gli anni '40) arriva a Münich (gli anni '70). Ancora una volta si affida a un eroe defilato, saldamente ancorato ai principi della costituzione (in questa prospettiva, Lincoln rimane la massima espressione della weltanschauung spielberghiana), portatore di ideali incrollabili che tuttavia non sono mai immuni, nella prospettiva del regista, da una patina di retorica. Al notevole risultato hanno contribuito la splendida fotografia serotina di Janusz Kaminski, la sceneggiatura scritta dai fratelli Coen con Matt Charman - che alterna efficacemente i poli narrativi sui due fronti logistici - e la solita, superba interpretazione per sottrazione di Tom Hanks, nel cui sguardo c'è tutto l'abissale sconcerto dell'uomo che vede la stessa generazione di ragazzi saltare un muro: che se a Brooklyn è solo un gioco, a Berlino è l'appuntamento con la morte.    

domenica 29 novembre 2015

Agente 007 - Spectre

anno: 2015       
regia: MENDES, SAM 
genere: spionaggio 
con Daniel Craig, Christoph Waltz, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Monica Bellucci, Rory Kinnear, Andrew Scott, Ben Whishaw, Naomie Harris, Dave Bautista    
location: Austria, Giappone, Italia, Marocco, Messico, Regno Unito
voto: 5 

Un piano sequenza acrobatico, una messa in scena portentosa nel giorno in cui a Città del Messico si celebrano i morti e una gigantesca esplosione con James Bond (Craig, alla sua quarta interpretazione del ruolo) che scivola sui piani inclinati di un palazzo che frana sotto i suoi piedi sono le credenziali con cui si presenta il venticinquestimo episodio della serie dedicata alla superspia britannica partorita (almeno in parte) dalla fantasia di Ian Fleming. Passato questo folgorante quarto d'ora iniziale, portatevi il cuscino: ne avrete bisogno perché sarete sommersi da una valanga di dialoghi letargici, da uno script aggrovigliatissimo e alo stesso tempo banale e da una regia che si mantiene nella più vieta ordinarietà della serie.
La trama è delle più risapute: il solito cattivone straricco (Waltz), a capo di una organizzazione criminale chiamata Spectre, orchestra stragi in giro per il mondo con lo scopo di radunare sotto il suo potere le agenzie per la sicurezza che dovrebbero fungere da antivirus a questi massacri. Nel frattempo, un funzionario doppiogiochista dei piani alti dell'intelligence britannica (Scott) sta lavorando per estinguere il programma degli agenti doppio zero, come, appunto, 007. Che, tra un amplesso e l'altro, inseguimenti in aeroplano e scazzottate sul treno, troverà anche il tempo per sbrogliare la matassa. Per Sam Mendes, sopravvalutato regista di film come American beauty e Revolutionary road, un'occasione sprecata, tanto più se si sfrutta in maniera tanto banale una città come Roma (con inseguimenti nel rione Monti e sulla riva del Tevere) e si fa recitare una come Monica Bellucci, per la quale diventa sempre più difficile adoperare la parola "attrice".    

lunedì 21 settembre 2015

Fair Game (Caccia alla spia)

anno: 2010       
regia: LIMAN, DOUG 
genere: spionaggio 
con Naomi Watts, Sean Penn, Sam Shepard, Sonya Davison, Vanessa Chong, Anand Tiwari, Stephanie Chai, Ty Burrell, Jessica Hecht, Norbert Leo Butz, Rebecca Rigg, Brooke Smith, Tom McCarthy, Ashley Gerasimovich, Quinn Broggy, Nicholas Sadler, Michael Kelly, Noah Emmerich, Iris Bahr, Ghazil, Kristoffer Ryan Winters, Louis Ozawa Changchien, Sean Mahon, Mohamed Abdel Fatah, Rashmi Rao, David Andrews, David Denman, Bruce McGill, Liraz Charhi, Remy Auberjonois, Tim Griffin, Sunil Malhotra, Kevin Makely, Mousa Al Satari, Khaled Nabawy, Rafat Basel, Maysa Abdel Sattar, Judith Resnik, Ben Mac Brown, Satya Bhabha, Nabil Koni, Mohammad Al Sawalqa, Jenny Maguire, David Warshofsky, Geoffrey Cantor, David Ilku, Deidre Goodwin, Donna Placido, Adam LeFevre, Brian McCormack, James Rutledge, Tricia Munford, Michael Goodwin, Nasser, Chet Grissom, James Joseph O'Neil, Danni Lang, Jane Lee, James Moye, Judy Maier, Polly Holliday, Kola Ogundiran, Byron Utley, Anastasia Barzee, Sanousi Sesay    
location: Egitto, Giordania, Iraq, Malesia, Niger, Usa
voto: 4,5 

All'inizio degli anni '90 una agente segreto della CIA (Watts) viene smascherata nel suo ruolo perché il marito (Penn), un diplomatico che ha mediato con governi accusati di favorire il terrorismo dopo l'11 settembre, ha rivelato alla stampa verità scomode sull'amministrazione Bush e sulle presunte armi di distruzione di massa. Tra tubi di alluminio sospetti e uranio arricchito, gli alti gradi della CIA fanno di tutto per togliere di mezzo la donna ormai scomoda mettendo anche a soqquadro il suo matrimonio.
Tratto da una storia vera, il film del regista di The Bourne Identity è una spy-story farraginosa e svogliata che nella seconda parte si trasforma in un mediocre dramma familiare. Peccato, perché sulla carta l'assurda vicenda che svela senza troppi fronzoli le malefatte dell'amministrazione Bush per potersi inventare una guerra avrebbe meritato di più. Nelle mani di Robert Redford avremmo avuto un film certamente più appassionato.    

sabato 22 agosto 2015

Mission: Impossible - Rogue Nation

anno: 2015       
regia: McQUARRIE, CHRISTOPHER 
genere: spionaggio 
con Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Simon McBurney, Jingchu Zhang, Tom Hollander, Jens Hultén, Alec Baldwin, Mateo Rufino, Fernando Abadie, Alec Utgoff, Hermione Corfield, Nigel Barber, William Roberts, Patrick Poletti, Martin Cochrane, David Peart, Barnabás Réti, Ash Merat, James Weber Brown, Robert Maaser, Wolfgang Stegemann, Eva-Marie Becker, Adam Ganne, Jesus Alvarez, America Olivo, James Cleverton, Martin Nelson, James McOran Campbell, Tom Lowe, Nicholas Sharratt, Nicholas Lupu, Stella Stocker, Martin Bermoser, Benjamin Plautz, Nina Hartmann, Daniela Nitsch, Carola Neiderhuber, Tim Breyvogel, Laurence Rupp, Wolfgang Cerny, Rupert Wickham, Judith Bogner, Peter Stark, Ulli Ackermann, Saif Al-Warith, Robert Luckay, Tarrick Benham, Tyler Fayose, Rachel Handshaw, Julian Moore Crook, Sean Cronin, Emilio Aniba, Volkan Ay, Amra Mallassi, Hadrian Howard, Walles Hamonde, Shamir Dawood, Sagar Radia, Yasen Atour, Noor Dillan-Night, Mingus Johnston, Osy Ikhile, Nigel Allen, Georgina Redhead, Bruce Lawrence, Femi Ogunbanjo, Katie Pattinson    
location: Austria, Cuba, Marocco, Regno Unito, Usa
voto: 8 

Arrivato al quinto episodio, a 19 anni dal primo, e al quinto cambio di regia, il camaleontico agente della IMF (Impossible Missions Force) Ethan Hunt (Tom Cruise, qui in veste anche di produttore) non mostra alcun segno di invecchiamento. Perennemente in smagliante forma fisica (basterebbe vedere come fa la pertica al contrario e con le mani legate a colpi di addominali), questa volta l'agente americano deve scompaginare, insieme ai sui fidatissimi amici, un'organizzazione criminale nota come "Il Sindacato", foraggiata segretamente da un'alta carica doppiogiochista del governo britannico e incredibilmente evanescente e magmatica da essere difficilmente catturabile. Come se non bastasse, ai piani alti della Cia sono convinti che l'organizzazione (la nazione canaglia del sottotitolo, costituita da agenti segreti di ogni nazione dati per morti e rimessi in circolazione con altre identità) sia il frutto dell'immaginazione di Hunt.
Portando le capacità atletiche e tecnologiche al'ennesima potenza, Christopher McQuarrie, che già aveva diretto Cruise nel'ottimo Jack Reacher, firma anche il miglior episodio ispirato al serial televisivo che tanto successo ebbe negli anni Sessanta (episodio che si colloca di un pelo sopra quello diretto nel 2006 da J.J. Abrams, decisamente più contorto nella trama). Non più, infatti, soltanto una giustapposizione pretestuosa di location e scene d'azione, ma anche un plot che, per quanto percorso da trovate fantascientifiche e dal sottofondo di una relazione in pieno understatement tra il protagonista e una agente britannica (Rebecca Ferguson, bella e brava), si lascia seguire agilmente e si fa apprezzare per la potenza immaginativa di molte situazioni al limite: un inseguimento mozzafiato tra un'auto e alcune motociclette, il corpo a corpo sulle quinte di un teatro viennese, il tentativo di hackeraggio subacqueo e il finale da standing ovation.    

giovedì 6 novembre 2014

La spia - A Most Wanted Man

anno: 2014       
regia: CORBJIN, ANTON
genere: spionaggio
con Philip Seymour Hoffman, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Grigoriy Dobrygin, Homayoun Ershadi, Nina Hoss, Daniel Brühl, Herbert Grönemeyer, Mehdi Dehbi, Rainer Bock, Vicky Krieps, Kostja Ullmann, Franz Hartwig, Martin Wuttke, Derya Alabora, Tamer Yigit, Robin Wright, Neil Malik Abdullah, Vedat Erincin, René Lay, Georg Ebinal, Bernhard Schütz, Jessica Joffe, Imke Büchel, Ursina Lardi, Uwe Dag Berlin, Corinna Kropiunig, Max Volkert Martens
location: Germania
voto: 6,5

Non ho mai letto un libro di John le Carrè, eppure - guardando i film tratti dai suoi romanzi - mi sono fatto l'idea che i bestseller che ha scritto siano maledettamente arzigogolati: è valso per La Casa Russia, Il sarto di Panama, The constant gardener, La talpa e vale anche per questo A Most Wanted Man. Qui l'uomo più ricercato del titolo è un giovane ceceno (Dobrygin) arrivato clandestinamente ad Amburgo dopo essere stato torturato in Russia. Una cellula del servizio segreto americano guidata dalla spia del titolo italiano (un Philip Seymour Hoffman che ci ha offerto la sua ultima, titanica prova d'attore e che con quell'aria sgualcita e dolente, la sigaretta in una mano e il bicchiere di whisky nell'altra, sembra dare la misura del disfacimento della persona, oltre che del personaggio) vorrebbe servirsene per cercare di catturare pesci più grossi, in particolare un imam (Ershadi) che sta apparecchiando un nuovo undici settembre. Ma i servizi segreti americani e tedeschi sono convinti che il ragazzo, che ha ereditato una fortuna impressionante con cui potrebbe finanziare nuove manovre terroristiche, siano tutt'altro che un giovane in cerca di redenzione, come sembra voler far credere.
Alla stregua degli altri film tratti dai romanzi di Le Carrè, dunque, anche in questo caso è vietato distrarsi: operazione tanto più difficile se si pensa che il soggetto è finito nelle mani dell'olandese Anton Corbjin (Control, The american), regista al quale è completamente estraneo il concetto di ritmo. L'andamento monocorde del racconto viene tuttavia bilanciato dall'atmosfera torbida e cupa che aleggia sul film e da un'ambiguità che impregna tutti i personaggi principali, conferendo a questa spy-story in salsa tedesco-americana un'inquietante carica di tensione.    

martedì 12 agosto 2014

Codice fantasma (The numbers station)

anno: 2013       
regia: BARFOED, KASPER   
genere: spionaggio   
con John Cusack, Malin Akerman, Liam Cunningham, Richard Brake, Bryan Dick, Finbar Lynch, Lucy Griffiths, Joey Ansah, Victor Gardener, Joe Montana, Brian Nickels, Randy Merchant, Hannah Murray, Gary Lawrence, Max Bennett, Jonathan Jaynes, Gabrielle Reidy   
location: Regno Unito, Usa
voto: 5   

Un agente della CIA (Cusack) comincia a mostrare segni eccessivi di stress e troppi scrupoli per gli omicidi seriali che è costretto a compiere. Per questo il suo capo lo spedisce nella campagna inglese per una missione apparentemente semplice: vigilare sull'incolumità di un'operatrice (Akerman) addetta alla traduzione di codici criptati. Dietro si nasconde invece un complotto che mira ad azzerare i vertici dell'intelligence americana.
Un prologo didascalico che serve a farci capire che abbiamo a che fare con un uomo che ha ancora rivoli di coscienza anticipa il clou dell'azione, che si svolge per intero nel chiuso di una stazione radio della CIA, sostanzialmente con due soli protagonisti, molta tecnologia e confezione patinata servita da interpreti scialbi e con un plot narrativo che sa di déjà vù. In Italia il film è stato distribuito solo in dvd.    

sabato 7 giugno 2014

3 Days to Kill

anno: 2014       
regia: McG
genere: thriller
con Kevin Costner, Amber Heard, Hailee Steinfeld, Connie Nielsen, Tómas Lemarquis, Richard Sammel, Marc Andréoni, Bruno Ricci, Jonas Bloquet, Eriq Ebouaney, Big John
location: Francia, Serbia, Usa
voto: 5,5

Uccidere o morire? Il dubbio amletico di Ethan Renner (interpretato da un Kevin Costner vicino alla sessantina ma ancora affascinante), che ha scoperto di avere un tumore che gli lascia pochi mesi di vita, è legato al fatto che vorrebbe dedicare il tempo che gli rimane alla figlia adolescente (Steinfeld) e alla ex-moglie (la sempre splendida Connie Nielsen), entrambe di stanza a Parigi, per averne concesso loro troppo poco negli anni in cui è stato un agente della CIA. Il problema è che sull'altro piatto della bilancia pesa l'opportunità di una cura sperimentale costosissima, che una giovane agente carrierista (Heard) metterebbe nel conto spese dell'agenzia di intelligence a condizione che Ethan, navigatissimo e impeccabile 007, riesca a catturare un criminale noto come the wolf (Sammel). Tempo massimo: tre giorni. Durante i quali, guarda un po', la ex moglie di Ethan deve andare all'estero e lasciare a lui l'incarico di gestire la piccola mentecatta.
Tratto da un racconto di Luc Besson (qui anche in veste di produttore e sceneggiatore), 3 days to kill è un mix di commedia familiare e spy-story fracassona, pensato a tavolino per soddisfare ogni palato. Idea furba, che la dice lunga sul peso del botteghino nelle scelte produttive, e che ha una miriade di antecedenti, peraltro declinati secondo lo stesso canone dell'adulto costretto a uccidere e della ragazzina ingenua e rompiscatole (il Leon dello stesso Besson docet, ma ormai si tratta di un autentico sottogenere nel quale l'Edipo viene declinato in ogni chiave possibile, da Io vi troverò a Tutta colpa di Freud). Della sezione commedia si farebbe volentieri a meno, anche perché scivola sovente nel piagnucoloso, mentre si capisce che il grosso del budget è stato speso per gli effetti speciali e le sequenze ad alto tasso adrenalinico, che sono quelle per cui vale la pena mandare i neuroni in vacanza per un paio d'ore.    

domenica 9 marzo 2014

Jack Reacher - La prova decisiva

anno: 2012   
regia: McQUARRIE, CHRISTOPHER
genere: thriller
con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, David Oyelowo, Werner Herzog, Jai Courtney, Vladimir Sizov, Joseph Sikora, Michael Raymond-James, Alexia Fast, Josh Helman, Robert Duvall, James Martin Kelly, Dylan Kussman, Denver Milord, Susan Angelo, Julia Yorks, Nicole Forester, Delilah Picart, Joe Coyle, Alicia Murton, Peter Gannon, David Whalen, Tristan Elma, Sophie Guest, Michael Minor, Scott A. Martin, CJ Ramirez, Teri Clark, Jarid Faubel, Sara Lindsey, Jace Jeanes, Andrei Runtso, Efka Kvaraciejus, Lee Child, Tommy Lafitte, Kristen Dalton, Jordan Trovillion, Annie Kitral, Lissy Gulick, Catherine L. Albers, Larissa S. Emanuele, Jason McCune, Shane Callahan, Joshua Elijah Reese, Nathan Hollabaugh, Christopher Stadulis
location: Usa
voto: 8

A Pittsburgh, un cecchino uccide cinque persone. Dell'omicidio viene accusato un tizio che, durante l'interrogatorio, si limita a scrivere un messaggio: "cercate Jack Reacher". Reacher (Cruise) è un ex poliziotto che vive come un fantasma e che aiuta una giovane avvocatessa (Pike) a cercare di districare il caso che è molto diverso da ciò che sembra.
Tratto dal romanzo di Lee Child, Jack Reacher si candida a essere un degnissimo concorrente della serie di Jason Bourne e un perfetto sostituto per il personaggio che Tom Cruise interpretava nella costosissima serie di Mission: impossible. Fumettone adrenalinico con molte inverosimiglianze, il film d'esordio di Christopher McQuarrie (già sceneggiatore da Oscar con I soliti sospetti e di Operazione Valchiria, quest'ultimo interpretato dalo stesso Curise) si regge su una trama fitta equamente divisa tra dialoghi ironici e ben scritti e scene d'azione ad alta tensione, sorprendente e piena di colpi di scena.    

sabato 20 aprile 2013

Agente 007 - Skyfall

anno: 2012   
regia: MENDES, SAM
genere: spionaggio
con Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Bérénice Marlohe, Albert Finney, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Ola Rapace, Helen McCrory, Nicholas Woodeson, Bill Buckhurst, Elize du Toit, Ian Bonar, Gordon Milne, Peter Basham, Ben Loyd-Holmes, Tonia Sotiropoulou, Wolf Blitzer, David Gillies, James Li, Kenneth Hazeldine, Orion Lee, Dave Wong, Tank Dong, Roger Yuan, Liang Yang, Yennis Cheung, Chooye Bay, Sid Man, Angela Tran, Milorad Kapor, Huw Edwards, Adebayo Bolaji, Elia Lo Tauro, Amir Boutrous, Khan Bonfils, Nicholas Goh, John Hodgkinson, Kurt Egyiawan, Oliver Johnstone, Harry Kershaw, Burt Caesar, Paul Venables, Crispin Letts, Kammy Darweish, Beatrice Curnew, Dominique Anne Jones, Ross Waiton, Jim Conway, Jens Hultén, Michael Pink, Jo Cameron Brown, Anthony O'Donnell, Hannah Stokely, Wayne Gordon, Enoch Frost, Tom Wu, Jake Fairbrother, Christopher Sciueref, Daniel Adegboyega, Selva Rasalingam, Joss Skottowe
location: Cina, Regno Unito
voto: 7

Un ex agente segreto britannico (Bardem) vuole vendicarsi del sacrificio che M (Dench), direttrice degli stessi servizi segreti inglesi, gli impose anni prima in uno scambio tra prigionieri. Così l'uomo provoca esplosioni a gogò, fa saltare il quartier generale dell'intelligence britannica, crea un incidente devastante e ultra-spettacolare nella metropolitana londinese e amenità del genere, mentre a uno a uno, dopo avere rubato un hard disc contenente dati segretissimi, rivela pubblicamente nomi e cognomi degli agenti impegnati in azioni top secret. Ma non ha fatto i conti con le risorse di uno 007 (Craig) resuscitato dopo una colluttazione sul tetto di un treno.
La struttura dei film con James Bond/agente 007 è sempre la stessa: un mix di tecnologia, erotismo, suggestività delle location e adrenalina al massimo. Le differenze tra un film e l'altro vanno colte da altro: il tasso di ironia, la tenuta del plot narrativo, l'efficacia delle scene acrobatiche e delle invenzioni spettacolari. Da questi punti di vista Skyfall - prima regia personaggio partorito dalla fantasia di Ian Fleming affidata a Sam Mendes, il regista di American beauty - è uno dei più riusciti. Si parte con un quarto d'ora mozzafiato con inseguimenti sui tetti e si prosegue con spruzzate di situazioni spettacolari in scenografie mozzafiato, da Macao e Shangai fino alle highlands scozzesi. E se stavolta Bond ha la mia fiaccata dall'incidente provocato dal fuoco amico e il gomito alzato un po' troppo spesso, la determinazione del personaggio e la sua intelligenza tattica sono il vero perno narrativo di un film in cui i gadget tecnologici sono al minimo sindacale e l'ironia latita del tutto. Che arrivato al traguardo dei 50 anni (il primo film, Licenza di uccidere, risale al 1962) 007 stia cominciando a prendersi troppo sul serio?
Oscar 2013 per: miglior canzone originale (Adele) e montaggio sonoro (ex aequo con "Zero Dark Thirty" di Kathryn Bigelow).    

domenica 17 febbraio 2013

Die Hard - Un buon giorno per morire (A Good Day to Die Hard)

anno: 2013       
regia: MOORE, JOHN 
genere: poliesco
con Bruce Willis, Jai Courtney, Sebastian Koch, Mary Elizabeth Winstead, Yuliya Snigir, Radivoje Bukvic, Cole Hauser, Amaury Nolasco, Sergei Kolesnikov, Roman Luknár, Zolee Ganxsta, Péter Takátsy, Pasha D. Lychnikoff, Megalyn Echikunwoke, Melissa Tang, Rico Simonini, Catherine Kresge, April Grace, Cooper Thornton, Jan Gallovic, Péter Kertész, Patrik Vrbovsky, Ferenc Elek, Zhe Lin, Janos Finfera, Boris Vodokov, Aleksandr Komarov, Iván Fenyö, Edit Balázsovits, Nadejda Savcova, Anastassija Makarenko, Scott Michael Campbell, Aldis Hodge, Joe Massingill, Jesse Burch, Justin Smith, Martin Hindy, Attila Árpa, Sergej Onopko, Ivan Mark Orsányi, Iván Kamarás, Zsolt Viczei 
location: Russia, Usa
voto: 3

Cosa non si farebbe per un file. Jack McClane (Courtney) è un agente della CIA con il compito di riuscire a portare Komarov (Koch) incolume a un processo contro un magnate della finanza che si è arricchito creando il disastro di Chernobyl (probabile che gli sceneggiatori si fossero fumati qualche sigaretta all'uranio…). Ma babbo John (Willis) desidera tanto riabbracciare suo figlio, l'agente della CIA appunto, e si mette in mezzo all'operazione. Che si rivela tutta sbagliata, a partire dal file, proprio grazie al fiuto del veterano che riesce così a riconquistare la stima e l'affetto perduti del figlio.
La trama è in effetti un po' più fitta di così e ha anche la pretesa di qualche colpo di scena, talmente telefonato che ci si può sbizzarrire a scommettere cosa accadrà scena dopo scena. Vittoria assicurata. Il tutto, perciò, è funzionale all'azione e alle battutine dalle pretese comiche che neanche i comici scartati da Zelig riuscirebbero a scrivere. Per cui abbiamo, nell'ordine: un inseguimento con un pick up che per fare prima, nel bel mezzo del traffico di Mosca, passa direttamente sopra il tappeto di lamiera della altre automobili; tiro al bersaglio con mitragliatrici che non sforacchiano il nostro eroe neppure di striscio; automobile che sposta il baricentro di un elicottero appendendosi a un'estremità, in modo da spostare l'asse del fuoco. È puro cinema fracassone, tutto decibel ed esplosioni, che pretende di emozionare in proporzione al numero di pallottole sparate, ma che avrebbe già dovuto essere pensionato al quarto episodio (Vivere o morire), dato che qui mostra chiaramente il fondo del barile ormai lucido tanto lo si è grattato. Dimenticavo: la sala accanto era pieno e ho dovuto ripiegare su questo...    

venerdì 6 luglio 2012

Agente 007 - Al servizio segreto di sua maestà (On Her Majesty's Secret Service)

anno: 1969   
regia: HUNT, PETER R.  
genere: spionaggio  
con George Lazemby, Diana Rigg, Telly Savalas, Gabriele Ferzetti, Ilse Steppat, Lois Maxwell, George Baker, Bernard Lee, Bernard Horsfall, Desmond Llewelyn, Yuri Borienko, Virginia North, Catherine Schell, Angela Scoular  
location: Regno Unito, Russia, Svizzera
voto: 3

Partiamo dalla fine, tanto si sa che nei film di 007 la trama è solo un pretesto: James Bond (Lazemby) convola a nozze, dopo la solita, interminabile serie di sparatorie, scazzottate e inseguimenti. Sarebbe un punto di non ritorno nella saga della superspia partorita dalla fantasia di Ian Fleming, se non fosse che il matrimonio dura il tempo di un bacio, lasciando presagire un sequel che non sarebbe mai arrivato. È questo forse l'unico vero elemento di un film che peraltro ha fatto discutere, dal momento che, stando a quanto racconta Leonard Maltin, Al servizio segreto di sua maestà verrebbe considerato dai fan addirittura come uno dei migliori della serie, mentre notoriamente - ce lo ricorda anche Tullio Kezich - il romanzo dal quale il film prende spunto fu scritto da un Fleming ormai vecchio e stanco.
Il pretesto narrativo è il solito: c'è il solito plutocrate cattivo che vuole annientare il mondo. Questa volta ha il volto di Telly Savalas, che quattro anni più tardi sarebbe diventato famosissimo come tenente Koyak, il quale vuole scatenare una guerra batteriologica. L'unico che può fermarlo è il dotatissimo James Bond, alias 007, che lo insegue sulla alpi svizzere dopo essere passato per Inghilterra e Russia. Primo e ultimo film con l'australiano George Lazemby, che avrebbe restituito il testimone a Sean Connery per l'ultima volta nel successivo episodio: un interprete troppo opaco, poco carismatico, neanche troppo bello, messo a servizio di sua maestà ma anche di un film senza nerbo, che si fa ricordare soltanto per le insistite scene di inseguimento sugli sci e sul bob e per una rocambolesca fuga da una funivia, ma che regala pochissimo humour e nessun gadget tecnologico.    

sabato 9 giugno 2012

Mission: Impossible - Protocollo Fantasma (Mission: Impossible - Ghost Protocol)

anno: 2012   
regia: BIRD, BRAD
genere: spionaggio
con Tom Cruise, Paula Patton, Simon Pegg, Jeremy Renner, Michael Nyqvist, Vladimir Mashkov, Samuli Edelmann, Ivan Shvedoff, Anil Kapoor, Léa Seydoux, Josh Holloway, Pavel Kríz, Miraj Grbic, Ilia Volok, Goran Navojec, Pavel Bezdek, Ladislav Beran, Jan Pavel Filipensky, Jiri Kraus, Ales Putik, Tomás Valík, Pavel Cajzl, Randy Hall, Vitaly Kravchenko, Andrej Bestcastnyj, Mike Dopud, Martin Hub, Ivo Novák, Anastasiya Novikova, Marek Dobes, Claudia Vaseková, Brian Caspe, Petra Lustigova, Daniel Clarke, April Stewart, Gina Hirsch, Ghaleb El Saadi, Andreas Wisniewski, Mustafa Al Yassri, Michael Rys, Dmitry Chepovetsky, Dawn Chubai, Nicola Anderson, Keith Dallas, Tammy Hui, David Stuart, Sabrina Morris
location: Emirati Arabi, India, Russia, Ungheria, Usa
voto: 7,5

Scordatevi 007: roba del passato da mettere definitivamente in soffitta. Il quarto episodio della serie Mission impossibile, giunto a 12 anni dal primo e fortissimamente voluto da Tom Cruise, è un fumettone che in più di due ore mette insieme una serie di trovate da brivido che non si sono (quasi) mai viste nemmeno in tutti i film tratti da Ian Fleming messi insieme. Tom si arrampica sul grattacielo di Dubai (il più alto del mondo), usa le arti marziali meglio di Bruce Lee, salta come un canguro, guida più veloce di Schumacher. E i suoi comprimari non sono da meno, a cominciare da quello che spara in volo nella primissima scena. La tecnologia e i gadget a gogo sono i coprotagonisti, in un patchwork che più che un thriller sembra quasi il più adrenalinico dei film di fantascienza. Davanti a tanta crapula di effetti speciali la storia conta poco e i dialoghi, per lo più suggerimenti allo spettatore per chiarire didascalicamente qualche passaggio narrativo, ancora meno.
L'agente speciale Ethan Hunt (Cruise), con tre comprimari, deve cercare di disinnescare la bomba con cui il solito genio pazzo (Nyqvist) vorrebbe far scoppiare una guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia, come ai bei tempi della guerra fredda. Tra Ungheria, Russia, Emirati Arabi, India e Stati Uniti si dipana la complicatissima avventura del quartetto diretto stavolta da Brad Bird (che in precedenza aveva diretto soltanto cartoons come Il gigante di ferro, Gli incredibili e Ratatouille), con inevitabile lieto fine.    

martedì 18 ottobre 2011

Innocenti bugie (Knight and Day)

anno: 2010   
regia: MANGOLD, JAMES  
genere: thriller  
con Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Jordi Mollà, Viola Davis, Paul Dano, Falk Hentschel, Marc Blucas, Lennie Loftin, Maggie Grace, Rich Manley, Dale Dye, Celia Weston, Gal Gadot, Jack O'Connell, Trevor Loomis, Nilaja Sun, Tommy Nohilly, Taylor Treadwell, Christian Finnegan, Nicholas Art, Brian Dykstra, Brian Tarantina, Natasha Paczkowski, Jerrell Lee, Matthew Lawler, Ronn Surels, Eric Robert Bradshaw Bennett, Scott Wahle, Sara Underwood, Helen L. Welsh, King Orba, Adam Gregor, Mitch E. Bowan, Gerry Carbajal  
location: Austria, Germania, Spagna, Usa
voto: 7

Ve li ricordate i trucchi dei film di 007 durante la guerra fredda? C'era sempre qualcuno che inventava qualcosa che avrebbe potuto rinforzare la potenza militare di qualcun altro. In Knight and day (titolo incommensurabilmente più riuscito del rozzissimo Innocenti bugie), con qualche variante, il meccanismo è lo stesso: un ragazzo prodigio (Dano) inventa un generatore perpetuo di energia. Un agente della CIA (Cruise) lo prende sotto scorta portandosi appresso una ragazza (Diaz) conosciuta apparentemente per caso in aeroporto. Ma un malavitoso spagnolo e la CIA stanno dando la caccia al trio.
Fumettone pirotecnico e adrenalinico pieno di trovate, il film di Mangold si muove a metà tra commedia grottesca, spy-story ed action movie. Tutto è assolutamente implausibile ma le scene memorabili non si contano, a cominciare da quella con inseguimento tra moto e auto durante la corsa dei tori a Pamplona.    

venerdì 26 settembre 2008

Burn After Reading - A prova di spia

anno: 2008        regia: COEN, ETHAN * COEN, JOEL   
genere: commedia nera   
con George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton, Brad Pitt, Richard Jenkins, David Rasche, J.K. Simmons, Olek Krupa, Michael Countryman, Kevin Sussman, J.R. Horne, Hamilton Clancy, Armand Schultz, Pun Bandhu, Karla Cheatham-Mosley, Jeffrey DeMunn, Richard Poe, Carmen M. Herlihy, Raul Aranas, Judy Frank, Sándor Técsy, Yury Tsykun, Brian O'Neill, Robert Prescott, Matt Walton, Lori Hammel, Crystal Bock, Patrick Boll, Logan Kulick, Dermot Mulroney    
location: Usa
voto: 7   


Burn after reading, ovvero "bruciato dopo aver letto" ma anche "masterizzato dopo la lettura dei dati". È nel segno dell'efficacissimo gioco di parole in inglese che parte l'ultimo film della "trilogia dell'idiota" che i fratelli Coen hanno affidato alla mimica piroettante di George Clooney. La vicenda ruota attorno a un cd contenente le memorie di un ex agente della CIA (Malkovich) che finisce accidentalmente nelle mani di Brad Pitt e Frances McDormand, impiegati presso una palestra. I due sperano di poterci fare un gruzzoletto, contattano i russi nemmeno fossimo ancora ai tempi della Guerra Fredda e cercano di vender loro il "prodotto". Ma le cose si complicano irrimediabilmente e ci scappano pure diversi cadaveri.
Liberamente ispirato al romanzo di Stansfield Turner, Burn after reading è una commedia nera nella quale i fratelli Coen fanno scivolare in secondo piano il loro estro visivo (è la prima volta che rinunciano al direttore della fotografia dei 12 film precedenti) per dar fondo a quello visionario: l'intreccio è a tratti farraginoso ma l'umorismo nero che aleggia su tutto il film - a cominciare da quello che va a bersagliare lo zelo da burocrate con cui, ai vertici della CIA, vengono prese decisioni più che disinvolte su omicidi e ricatti - rende il film assai divertente e godibile, a dispetto della sensazione di déjà vù percepibile in più di un'occasione.