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mercoledì 10 febbraio 2016

Lo stagista inaspettato (The Intern)

anno: 2015       
regia: MEYERS, NANCY  
genere: commedia  
con Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Nat Wolff, Adam DeVine, Anders Holm, JoJo Kushner, Andrew Rannells, Zack Pearlman, Jason Orley, Christina Scherer, Linda Lavin, Celia Weston, Steve Vinovich, C.J. Wilson, Erin Mackey, Christina Brucato, Emma Angstadt    
location: Usa
voto: 4  

Superman ha 70 anni, è pensionato, vedovo e si chiama Ben Whittaker (De Niro). Per 40 anni è stato dietro la stessa scrivania a occuparsi di vendite e adesso, che di tempo ne ha tanto, non ce la fa a starsene con le mani in mano. Finisce così col farsi reclutare in qualità di stagista senior da un'azienda da 200 dipendenti che vende abbigliamento femminile on line e che è diretta da una trentenne nevrastenica, insonne e carrierista (Hathaway). Con savoir faire da vero gentiluomo e un understatement da grande diplomatico, Ben riuscirà non soltanto a fornire un importante contributo all'azienda, ma anche a ridare autostima alla sua capa, minacciata dal possibile ingresso di un amministratore delegato esterno, e a salvarle il matrimonio.
Specialista in commedie per famiglie imperniate sul confronto maschio-femmina (Genitori in trappola, What women want, Tutto può succedere, L'amore non va in vacanza, È complicato), Nancy Meyers firma l'ennesimo copione stucchevole affidandosi a una coppia di interpreti che sono una garanzia al botteghino. De Niro gigioneggia come mai in precedenza, licenziando a suon di smorfie una delle prove peggiori di tutta la carriera, mentre la Hathaway si limita a strabuzzare gli occhi da cerbiatta. Il resto è paccottiglia piena di melassa, esaltazione della famiglia e del carrierismo, nella peggiore tradizione dell'american way of life.    

sabato 28 maggio 2011

Mammuth

anno: 2010       
regia: DE KERVEM, GUSTAVE * DELEPINE, BENOIT
genere: grottesco
con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Miss Ming, Blutch, Philippe Nahon, Bouli Lanners, Anna Mouglalis, Siné, Dick Annegarn, Catherine Hosmalin, Albert Delpy, Gustave de Kervern, Bruno Lochet, Remy Kolpa, Paulo Anarkao, Noël Godin, Serge Larivière, Eric Monfourny, Serge Nuques, Zoé Weber
location: Francia
voto: 1

Come diceva Peter Sellers nella Lolita di Kubrick "fa battute che poi fanno ridere soltanto lui". Dal momento che Sellers / Quilty non aveva visto Berlusconi nella palla di vetro, quel suo apoftegma si staglia benissimo su uno dei massimi misteri della cinematografia mondiale, il duo Gustave De Kervem / Benoit Delepine. Non contenti di aver licenziato il pessimo Louise-Michel, i due registi transalpini - copia opachissima dei nostri Ciprì e Maresco - bissano la fatica con un trash movie altrettanto strampalato, per di più girato in un super16 che lo fa sembrare un filmino amatoriale. Al centro della vicenda c'è Gerard Depardieu (sembra Obelix in versione hippy), ex operaio di una macelleria ormai in pensione. Per raggiungere la liquidità sperata - siamo o non siamo nell'epoca di tagli al welfare con l'accetta? - l'uomo deve recuperare i documenti che ne certifichino l'operato nel periodo precedente a quello come macellaio, durante il quale si arrabattava con lavoretti di piccolo conto. Comincia così per lui un'avventura in motocicletta che lo porta a ritrovare facce e ambienti del tempo che fu e all'abreazione del primo amore, che riappare sotto forma di fantasma (Adjani).
Che l'umorismo francese sia qualcosa che sfugge ai più raffinati ermeneuti del pianeta è un fatto assodato. Qui però siamo nel metafisico: figure fantasmatiche che compaiono improvvisamente, vecchi amici grassoni con i quali ci si scambia la masturbazione reciproca, frasi sconnesse gettate lì a caso, dialoghi assurdi al confronto dei quali Ionesco passerebbe per un razionalista. E nessunissima risata.    

sabato 12 febbraio 2011

Gianni e le donne

anno: 2011   
regia: DI GREGORIO, GIANNI
genere: commedia
con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi, Kristina Cepraga, Michelangelo Ciminale, Teresa Di Gregorio, Lilia Silvi, Gabriella Sborgi, Laura Squizzato, Silvia Squizzato
location: Italia       
voto: 6

Leggi Gianni e le donne e la tua mente condizionata da millenni di cultura maschilista ti rimanda subito all'idea tutta ormonale dell'harem. E invece l'opera seconda di Gianni Di Gregorio, resa possibile anche grazie allo straordinario quanto inaspettato successo di Pranzo di ferragosto, mette in scena un sessantenne trasteverino andato in pensione anzitempo, servizievole verso chiunque gli chieda qualcosa, tiranneggiato dalla madre (l'incontenibile 95enne Valeria De Franciscis), costretto a sopportare la presenza in casa del fidanzato accidioso della figlia (Ciminale) e fagocitato dalla potenza del gineceo familiare. Non siamo nell'anticamera di un film misogino, bensì nella spazio placentare di una commedia intimista garbata e domestica in cui il protagonista sogna l'emancipazione sotto forma di una giovane amante, come fanno i suoi amici ben più attempati di lui. Sullo sfondo c'è una Roma un po' da cartolina, in figura troviamo gli stessi sguardi stralunati e i medesimi, godibilissimi guizzi sul registro grottesco che avevano caratterizzato il film precedente, conditi con tocchi di godibilissimo verismo. Solo che qui è tutto un po' più annacquato, come la bottiglia di champagne che Gianni rimette in frigo dopo averne scolata un bel po'.    

venerdì 19 novembre 2010

Stanno tutti bene - Everybody's Fine

anno: 2009       
regia: JONES, KIRK 
genere: commedia 
con Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Lucian Maisel, Damian Young, James Frain, Melissa Leo, Katherine Moennig, Brendan Sexton III, James Murtaugh, Austin Lysy, Chandler Frantz, Lily Sheen, Seamus Davey-Fitzpatrick, Mackenzie Milone, Kene Holliday, Mandell Butler, Lou Carbonneau, E.J. Carroll, Debargo Sanyal, Ben Schwartz, Caroline Clay, Jayne Houdyshell 
location: Usa       
voto: 6

Frank Goode (De Niro) è un operaio in pensione che ha passato tutta la vita a rivestire di PVC i cavi elettici per garantire ai suoi quattro figli un futuro dignitoso. Rimasto vedovo e geograficamente lontano dai quattro, vorrebbe averli tutti con sé a tavola ma ognuno di loro trova una scusa per evitare la riunione nella casa avita. Sicché l'uomo, nonostante il suo medico lo abbia sconsigliato, parte per un interminabile viaggio in pullman e in treno tra New York, Chicago, Las Vegas e Denver per andare a trovare quelli che si ostina a chiamare "i miei bambini". La realtà che gli si paventa davanti è però ben diversa da quella che la moglie, finché era in vita, gli raccontava e l'uomo scopre di avere forse riposto troppe aspettative nei suoi figli.
Remake dell'omonimo film diretto da Tornatore, interpretato da Mastroianni e datato 1990, il film ("scritto", si legge nei titoli di testa) di Kirk Jones soffre in parte gli stessi difetti dell'originale: ritmo monocorde, finale telefonato. De Niro è però talmente formidabile da non fare rimpiangere il Marcello nazionale nemmeno per un attimo e la sceneggiatura imbastisce un paio di guizzi che toccano le corde del sentimento in maniera efficace, su un registro complessivamente da commedia.    

mercoledì 28 luglio 2010

Un borghese piccolo piccolo

anno: 1977   
regia: MONICELLI, MARIO
genere: drammatico
con Alberto Sordi, Shelley Winters, Vincenzo Crocitti, Romolo Valli, Renzo Carboni, Renato Romano, Renato Malavasi, Roberto Antonelli, Renato Scarpa, Pietro Tordi, Ettore Garofalo, Paolo Paoloni, Francesco D'Adda Salvaterra, Valeria Perilli, Aldo Miranda, Antonio Meschini, Marcello Di Martire, Edoardo Florio, Enrico Beruschi, Mario Stefano Maffei
location: Italia   
voto: 10

Prossimo alla pensione, Giovanni Vivaldi (Sordi) ha convogliato tutte le sue speranze nel figlio neo diplomato in ragioneria (Crocitti). Quando quest'ultimo viene fortuitamente ucciso durante una rapina, Giovanni rintraccia l'assassino e si fa giustizia da solo.
Tratta dal romanzo omonimo di Vincenzo Cerami, che ha anche collaborato al copione, questa storia di vendetta consumata in maniera lenta e allucinata è il capolavoro indiscusso di Monicelli e una delle punte più alte della recitazione di Sordi, qui alla sua prima interpretazione integralmente drammatica. L'attore romano è un mattatore capace di infilare qualsiasi intonazione della tastiera espressiva, al punto che - come ha scritto Tullio Kezich - "qui l'arte della recitazione si esercita a un livello così alto da diventare compenetrazione, identificazione, pietà".    

sabato 19 luglio 2008

Ospiti

anno: 1998   
regia: GARRONE, MATTEO
genere: commedia
con Julian Sota, Llazar Sota, Corrado Sassi, Pasqualino Mura, Paola Rota, Paolo Sassanelli, Maria Ramires, Gianni Di Gregorio, Salvatore Samnsone, Alessandro Busiri Vici, Laura Denoyer, Mimmo Mancini, Dino Abbrescia, Massimiliano Cambarau, Giuseppe Santoni, Primavera Dominicis, Fabiana Santini, Tonio Minischetti, Silvia Manjeiga Pousa, Cecilia Sena Montiero, Massimo Priori, Stefano Sperduti, Donatella Rimoldi, Eugenio Cappuccio
location: Italia   
voto: 6


Due cugini ventenni albanesi, un pensionato sardo con una moglie col morbo di Alzheimer e un fotografo stralunato: intorno a questi quattro personaggi ruota un film coraggioso e insolito, dichiaratamente sperimentale, semidocumentaristico, con molta macchina a spalla e suono in presa diretta. I due cugini Ghini e Gherti, arrivati da poco a Roma con il miraggio di un lavoro, sono molto diversi tra loro: Ghini è determinato e attivo, Ghereti è un lavativo. A fornire loro un alloggio provvisorio ci pensa Corrado (Sassi), un fotografo balbuziente che conduce una vita strampalata. Gherti passa il suo tempo libero in compagnia di un pensionato alla ricerca della moglie che si è persa. Tutto qui. Il film ispira una simpatia irresistibile nel suo pauperismo radicale, collocandosi ancora una volta in una Terra di mezzo tra fiction e documentario, scelta che nel caso di Garrone sembra la più adatta per raccontare le peripezie degli extracomunitari in Italia.    

mercoledì 19 febbraio 2003

A proposito di Schmidt (About Schmidt)

anno: 2002       
regia: PAYNE, ALEXANDER 
genere: commedia 
con Jack Nicholson, Hope Davis, Dermot Multroney, Kathy Bates 
location: Usa
voto: 3

Warren Schmidt (Nicholson) è da poco andato in pensione quando, improvvisamente, muore sua moglie Helen. Decide allora di montare sul camper per lasciare Omaha, nel Nebraska, alla volta di Denver, dove si terrà il matrimonio di sua figlia. Il viaggio diventerà l'occasione per prendere atto della sua mediocrità, dalla quale forse potrà uscire grazie a un'adozione a distanza, il primo gesto della sua vita capace di farlo sentire finalmente utile a qualcuno.
Imbolsito e stralunato, Nicholson tratteggia i caratteri opachi di un uomo che ha vissuto una vita da mediano, un borghese piccolo piccolo la cui esistenza è passata senza che neanche se ne accorgesse. Il road movie diventa allora la chiave narrativa per raccontare la (ri)nascita spirituale di un uomo arido, l'incarnazione di un americanismo loffio per il quale le sole cose che contano sono avere una bella casa e un'automobile di grossa cilindrata. Letargico