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sabato 6 aprile 2019

Glass

anno: 2019       
regia: SHYAMALAN, M.NIGHT    
genere: fantastico    
con Bruce Willis, Anya Taylor-Joy, James McAvoy, Sarah Paulson, Samuel L. Jackson, Spencer Treat Clark, Luke Kirby, Adam David Thompson, Jane Park Smith    
location: Usa
voto: 1    

Dall'ennesimo peto cerebrale di uno dei registi più sopravvalutati e inutili dell'intera storia del cinema, l'indiano M. Night Shyamalan, arriva una storiellina incomprensibile che vorrebbe idealmente chiudere una trilogia che parte da Unbreakable e passa per Split. Si tratta di un'accozzaglia indigesta che miscela fantascienza, fumetto  e supereroi, collocando al centro della scena uno psicopatico dalle molte personalità, Kevin Wendell Crumb (McAvoy), sulle cui tracce si mette David Dunn (Willis), una specie di giustiziere della notte in versione dark. I due vengono catturati dalla polizia e finiscono in un ospedale psichiatrico sotto le "cure" di Ellie Stapple (l'inguardabile Sarah Paulson) insieme a un altro disagiato psichico dalle ossa fragili (Jackson). Cosa succeda là dentro non mi è chiaro perché tra indomabili attacchi di letargia e colpi di sceneggiatura scritti con gli sfinteri qualcosa mi è sfuggito. C'è solo da domandarsi quale sia il senso di un'operazione che dimentica completamente l'azione e si affida per intero a dialoghi improponibili girati tutti in campo e controcampo. E così per due ore e dieci.    

sabato 2 febbraio 2019

Gli Incredibili 2 (Incredibles 2)

anno: 2018   
regia: BIRD, BRAD    
genere: animazione    
location: Usa
voto: 6

La buona notizia è che in casa Incredibili mammà Elastigirl e papà Mr. Incredibile dopo 14 anni - tanti ne sono passati dal primo episodio targato Pixar - fanno ancora l'amore, visto che ai due pargoli, rimasti tali e quali (sic!), se n'è aggiunto un terzo dai poteri strabilianti. La notizia cattiva è che siamo alle solite: effetti e invenzioni visive stupefacenti, ritmo elevatissimo, ma poca o pochissima sostanza sul piano narrativo, con la solita persona malvagia che costringe i buoni a dare del loro meglio.
Partenza al fulmicotone: Elastigirl esalta le sue doti di flessibilità per fermare il minatore, uno che sta trapanando un'intera città con uno strumento che ha le dimensioni di Gozilla. Ma gli effetti collaterali dell'intervento della supereroina gettano una cattiva luce su tutti il mondo dei supereroi. Per riabilitarli, un tycoon della televisione prospetta loro la possibilità di mettersi all'opera in situazioni monitorate ad hoc. Ma un ipnotizzatore cambia il senso di marcia della donna. E allora saranno i suoi figli a salvare la situazione per il rotto della cuffia. Ed è qui che il film comincia ad alternare scene d'azione con quadretti familiari tanto inediti per il genere supereroico, quanto sbiaditi.
La famiglia degli incredibili torna sul grande schermo con le uniche novità di un pargolo dotatissimo e di un papà costretto a fare il babysitter mentre la moglie gli ruba l'agognata scena. Il resto, tra inseguimenti e trovate visive assai fantasiose, procede sul binario di un cinema d'animazione piuttosto convenzionale, con citazioni da 007 e qualche verbosità di troppo che dilata il film a due ore piene.    

domenica 19 agosto 2018

L'incredibile Hulk (The incredible Hulk)

anno: 2008   
regia: LETERRIER, LOUIS    
genere: fantastico    
con Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson, Ty Burrell, Christina Cabot, Peter Mensah, Lou Ferrigno, Paul Soles, Débora Nascimento, Greg Bryk, Chris Owens, Al Vrkljan, Adrian Hein, John MacDonald, Shaun McComb, Simon Wong, Pedro Salvín, Julio Cesar Torres Dantas, Raimundo Camargo Nascimento, Nick Alachiotis, Jason Burke, Grant Nickalls, Joris Jarsky, Arnold Pinnock, Tig Fong, Jason Hunter, Maxwell McCabe-Lokos, David Collins, John Carvalho, Robin Wilcock, Wayne Robson, Javier Lambert, Martin Starr, Chris Ratz, Todd Hofley, Joe La Loggia, Tamsen McDonough, Michael K. Williams, Roberto Bakker, Ruru Sacha, James Downing, Rickson Gracie, Stephen Gartner, Nicholas Rose, Genelle Williams, P.J. Kerr, Jee-Yun Lee, Desmond Campbell, DeShaun Clarke, Tony Nappo, Aaron Berg, David Meunier, Tre Smith, Moses Nyarko, Carlos A. González, Yan Regis, Stephen Broussard, Robert Morse, Matt Purdy, Lenka Matuska, Scott Magee, Wes Berger, Carla Nascimento, Krista Vendy, Mila Stromboni    
location: Brasile, Guatemala, Messico, Usa
voto: 6    

Dopo aver partecipato a un esperimento mirato a ottenere dei soldati dotati di superpoteri, uno scienziato (Norton) ha sviluppato una reazione abnorme all'esposizione ai raggi gamma, che lo fanno diventare tanto gigantesco quanto forzuto. Il generale dell'esercito che ha condotto la ricerca (Hurt) vuole catturarlo a tutti i costi per poterne replicare le caratteristiche. Ma l'uomo Hulk è difficile da acchiappare e, come se non bastasse, c'è un altro problema: è innamorato della figlia del generale (la pessima Liv Tler, labbra siliconate e fissità di sguardo degno di una triglia). Paparino, che non ha tante simpatie per il potenziale genero, decide così di scatenargli addosso un suo sottoposto ambiziosissimo, disposto a partecipare al programma di metamorfosi somatica (Roth).
L'incredibile Hulk arriva un lustro più tardi dell supereroe verde della Marvel di Ang Lee (Hulk), l'unico, fra i tanti, a distinguersi per cifra narrativa ed effetti speciali. Qui siamo davanti al classico blockbuster fracassone e anabolizzato che si avvale di diverse location e degli effetti speciali tutt'altro che all'altezza, ma con un cast d'eccezione che sta al gioco del pupazzone in veste della bestia con la bella (si fa per dire).    

venerdì 4 marzo 2016

Lo chiamavano Jeeg Robot

anno: 2015       
regia: MAINETTI, GABRIELE  
genere: fantascienza  
con Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli, Stefano Ambrogi, Maurizio Tesei, Francesco Formichetti, Daniele Trombetti, Antonia Truppo, Salvo Esposito, Gianluca Di Gennaro    
location: Italia
voto: 8  

Esordio col botto (sul ponte della musica). Enzo Ceccotti (Santamaria) è un ladruncolo asociale che vive a Tor Bella Monaca (periferia romana altamente degradata), non ha amici e mangia quantità gigantesche di yogurt. Un giorno, braccato dalla polizia, finisce nel Tevere, in un punto dell'acqua dove sono nascosti dei misteriosi barilotti che gli fanno acquisire una forza erculea. Quando conosce Alessia (Ilenia Pastorelli, reduce dal Grande Fratello), una ragazza pluriabusata dal padre (Ambrogi) che si è rifugiata in un mondo fantastico popolato dai personaggi dei manga degli anni '80, la vita di Enzo cambia. Anche perché i suoi poteri fanno gola a un criminale balordo ossessionato dall'apparire in televisione (Marinelli).
Tanto di cappello a Gabriele Mainetti, che coraggiosamente dirige e produce (componendo anche la colonna sonora) un'opera ultrapop ad alto impatto spettacolare, aggiugendosi al nugolo di cineasti che stanno meritoriamente ridisegnando il cinema di genere in Italia (i fratelli Manetti, Alessandro Piva, Stefano Sollima) e alla sparuta ciurma di autori che hanno tentato la via italiana ai supereroi (Ivan Cotroneo con La kryptonite nella borsa e Gabriele Salvatores con Il ragazzo invisibile). Il quarantenne romano è un Tarantino de' noantri capace di confezionare un fantathriller insolito e coraggioso che, tra splatter, grandguignol e un calcato registro grottesco, recupera l'immaginario televisivo caro alla sua generazione (quello dei manga giapponesi) per riadattarlo a un antieroe borgataro filtrato dallo sguardo di una ragazzetta sciroccata. Ma alla coppia protagonista la scena viene rubata dal diabolico antagonista interpretato da un Luca Marinelli che si conferma attore dalle capacità stratosferiche.    

lunedì 7 dicembre 2015

Ant-Man

anno: 2015       
regia: REED, PEYTON   
genere: fantascienza   
con Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Anthony Mackie, Judy Greer, Abby Ryder Fortson, Michael Peña, David Dastmalchian, T.I., Hayley Atwell, Wood Harris, John Slattery, Martin Donovan, Garrett Morris, Gregg Turkington, Rod Hallett, Joe Chrest, Joe Bucaro III, Jean Louisa Kelly, Dax Griffin, Hayley Lovitt, Norma Alvarez, Darcie Isabella Cottrell, Teddy Williams, Carol Anne Watts, Chuck David Willis, Diana Chiritescu, Neko Parham, Onira Tares, Kylen Davis, Zamani Wilder, Jim R. Coleman, Desmond Phillips, Aaron Saxton, Michael A. Cook, Ricki Lander, Rus Blackwell, Johnny Pemberton, Nicholas Barrera, Carlos Aviles, Lyndsi LaRose, Robert Crayton, Ajani Perkins, Jessejames Locorriere, Zack Duhame, Kevin Lacz, Michael Trisler, Daniel Stevens, Alex Chansky, Clay Donahue Fontenot, Michael Jamorski, Casey Pieretti, Antal Kalik, Adam Hart, Reuben Langdon, Todd Schneider, Kevin Buttimer, Anna Akana, Danny Vasquez, Stan Lee, Tom Kenny, Rick Avery, Erik Betts    
location: Usa
voto: 3   

Scott Lang (Rudd), una sorta di Robin Hood informatico, deve aiutare Hank Pym (Douglas), l'inventore di una tuta formidabile, capace di rimpicciolire un uomo alle dimensioni di una formica e al tempo stesso di aumentarne la forza, a evitare che il progetto di Pym venga utilizzato dal suo ex delfino (Stoll) a scopi bellici. Con l'aiuto di formiche che rispondono al richiamo e quello di una banda sgangherata, cercherà di raggiungere l'obiettivo, in attesa di un ulteriore capitolo…
Una delle pagine peggiori dei supereroi Marvel portate al cinema, un film dalla trama scontatissima e con personaggi monodimensionali interpretati da attori inguardabili (anche Michael Douglas ci fa una figura mediocre), al servizio di un fumettone caciarone che scomoda per l'ennesima volta la più vieta e stucchevole retorica sulla famiglia. Con l'unico merito di affondare sul pedale del registro comico, ma comunque inguardabile.    

martedì 20 ottobre 2015

Big Hero 6

anno: 2014   
regia: HALL, DON * WILLIAMS, CHRIS   
genere: animazione   
location: Usa
voto: 6   

A San Fransokyo, Hero e suo fratello maggiore Tadashi sono due ragazzi orfani, genietti della cibernetica. Tadashi ha inventato un robot che sembra l'omino Michelin e funge da infermiere polivalente, mentre suo fratello, che aspira a entrare nella prestigiosa scuola per inventori, progetta nientemeno che un meccanismo complesso per il teletrasporto, un prodigio di microrobotica. Nel corso di una fiera di elettronica e robotica Tadashi perde la vita. Hero, trasformando i suoi amici in supereroi grazie al suo genio inventivo, si mette con loro alla caccia del responsabile di quello che a tutta prima sembra essere stato soltanto un incidente.
Big Hero 6 parte con un'idea indovinata per poi assestarsi sul più convenzionale dei racconti di formazione con tanto di risvolti sentimentali stucchevoli e di cattivo che da inseguitore si tramuta in inseguito. In casa Pixar hanno preferito spingere sul pedale della velocità e del ritmo piuttosto che su quello delle sfumature psicologiche del rapporto tra uomo e macchina. Un'occasione sprecata.    

lunedì 30 marzo 2015

The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro

anno: 2014       
regia: WEBB, MARC  
genere: fantastico  
con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Colm Feore, Paul Giamatti, Sally Field, Felicity Jones, Marton Csokas, Kari Coleman, Stan Lee  
location: Usa
voto: 4  

Dopo averlo visto, sembra impossibile credere che il secondo episodio di The amazing Spider-Man lo abbia girato lo stesso regista: Marc Webb. Eppure è così: tanto è intelligente nella narrazione e dosato sul piano degli effetti speciali il primo, tanto è survoltato e fracassone questo secondo episodio, il cui scopo principale sembra essere quello di esaltare il 3D, con lancio di ragnatele e scariche elettriche sull'occhio del pubblico. Stavolta Peter Parker (Garfield) deve vedersela con ben due antagonisti: uno è un povero cristo di colore (Foxx) che ha progettato la megastruttura diretta dal rampollo malaticcio di una famiglia ricchissima (DeHaan). Il tapino, ignorato e invisibile presso l'ufficio dove lavora, cade in un recipiente dove si stanno conducendo sperimentazioni modello Frankenstein e si trasforma in Electro, mostro capace di potentissime scariche elettriche che lo porteranno al centro dell'attenzione (già che c'erano, gli sceneggiatori hanno pensato di cancellargli il vistoso diastema: mistero diegetico). L'altro antagonista è proprio il ragazzotto viziato che vuole ottenere il sangue di Spider-Man per curare la malattia che lo potrebbe portare precocemente alla morte. Ma tra i due, chi occupa il tempo del supereroe è soprattutto Gwen (Stone), la ragazza di Peter Parker che vorrebbe una vita più normale.
In attesa di vedere Spider-Man contro Maciste e Spider-Man contro il Pirata Nero, tocca sorbirsi questo episodio che per tre quarti è giocato sulla computer graphic con esiti più da cinema dell'orrore che da fantascienza (nonostante le tecnologie avveniristiche messe in scena) e sovrabbondanza dell'intreccio amoroso. Qui tutto è distruzione, enfasi, spettacolo faraonico, citazioni gratuite come quella della rivolta di piazza Tienanmen, con uso debordante del grandangolo e contenuti risibili.    

sabato 21 marzo 2015

The Amazing Spider-Man

anno: 2012   
regia: WEBB, MARC 
genere: fantastico 
con Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Denis Leary, Martin Sheen, Sally Field, Irrfan Khan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Chris Zylka, Max Charles, C. Thomas Howell, Jake Keiffer, Kari Coleman, Michael Barra, Leif Gantvoort, Andy Pessoa, Hannah Marks, Kelsey Chow, Kevin McCorkle, Andy Gladbach, Ring Hendricks-Tellefsen, Barbara Eve Harris, Stan Lee, Danielle Burgio, Tom Waite, Keith Campbell, Steve DeCastro, Jill Flint, Mark Daugherty, Milton González, Skyler Gisondo, Charlie DePew, Jacob Rodier, Vincent Laresca, Damien Lemon, Ty Upshaw, James Chen, Alexander Bedria, Tia Texada, Jay Caputo, John Burke, Terry Bozeman, Jennifer Lyons, Michael Massee, Amber Stevens 
location: Usa
voto: 7,5 

Peter Parker (Garfield) ha perso misteriosamente i genitori, è stato allevato dagli zii ed è uno studente liceale un po' nerd innamorato di una compagna di classe (Stone). Scopre alcuni appunti che il padre scienziato (Scott) stava redigendo sulla contaminazione tra specie e decide così di mettersi sule tracce del dott. Connors (Ifans), che aveva collaborato col genitore a quel progetto. È così che viene morso da un ragno, acquisendo poteri da supereroe. I guai arriveranno quando il dott. Connors, che ha perso un braccio, farà incaute sperimentazioni su sé stesso, trasformandosi in un micidiale lucertolone che terrorizza la città intera.
Dopo la "cura" Sam Raimi (tre episodi di Spider man girati tra il 2002 e il 2007), il supereroe della Marvel torna sul grande schermo sotto la direzione di Marc Webb (500 giorni insieme) ringiovanito e sottopeso in una sorta di reboot calato in una cornice più attuale e diviso sostanzialmente in due parti. La prima, di gran lunga la migliore, è un racconto di formazione con qualche brusca virata drammatica (la morte dello zio). La seconda consolida il cliché della lotta del supereroe contro l'antagonista di turno, trasformandosi in un blockbuster fracassone e prevedibile, pur avendo dalla sua un uso mirabolante degli effetti speciali.    

domenica 15 febbraio 2015

Birdman (o l'imprevedibile virtù dell'ignoranza)

anno: 2014       
regia: GONZALEZ INARRITU, ALEJANDRO
genere: grottesco
con Michael Keaton, Emma Stone, Kenny Chin, Jamahl Garrison-Lowe, Zach Galifianakis, Naomi Watts, Jeremy Shamos, Andrea Riseborough, Katherine O'Sullivan, Damian Young, Keenan Shimizu, Akira Ito, Natalie Gold, Merritt Wever, Edward Norton, Michael Siberry, Clark Middleton, Amy Ryan, William Youmans, Lindsay Duncan, Paula Pell, David Fierro, Hudson Flynn, Warren Kelly, Joel Marsh Garland, Brent Bateman, Donna Lynne Champlin, Valentino Musumeci, Taylor Schwencke, Craig muMs Grant, Kyle Knauf, Dave Neal, Kelly Southerland, Roberta Colindrez, Catherine Peppers, Frank Ridley, Janis Corsair, Rakesh Shah, Bill Camp, Malachi Weir, Jackie Hoffman, Stephen Adly Guirgis, Glenn Wein, Ebrahim Jaffer, Nicolas Rain Noe, Susan Blackwell, Anna Hardwick, Dusan Dukic, Helena-Alexis Seymour, Ian Finlay
location: Usa
voto: 6

Vent'anni prima divenne una celebrità grazie all'interpretazione di un supereroe, Birdman, che continua a ossessionarlo con un fantasma fastidioso. Oggi Riggan Thomson (Keaton) cerca di riciclarsi, nobilitandosi attraverso il teatro e mettendo in scena una pièce di Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Bisogna però trovare un comprimario all'altezza (Norton), sedare gli istinti suicidi della figlia (Stone), blandire la critica e trovare una cifra stilistica che garantisca il ritorno al successo.
Una serie di veri piani sequenza per generare un unico, interminabile piano sequenza falso, con diffrazioni temporali e scantonamenti semionirici sono gli stumenti che Alejandro González Iñárritu adotta per raccontare le mostruosità di Broadway, in un film-pamphlet raggelante, cupissimo: è questa la fatica numero cinque del regista messicano, la seconda senza Guillermo Arriaga dopo Biutiful. Un'opera di abbacinante virtuosismo (fotografia, attori, tutto), estrema, un atto d'accusa feroce che non rismarmia nessuno (attori vanitosi, critica ottusa, pubblico bovino, media pronti a vampirizzare qualsiasi evento) e che si consuma in due ore di interminabili camminate tra corridoi angusti e con il bordone di un'incessante logorrea sostenuta da continui colpi di batteria (quella di Antonio Sanchez, il percussionista di Pat Metheny e molti altri jazzisti, qui alla sua prima colonna sonora), stranianti e slabbrati, a sottolineare l'alienazione di un protagonista dall'ego smisurato, alla ricerca compulsiva di un riscatto, più o meno come al protagonista, Michael Keaton, è capitato dopo lo straordinario successo di Batman. Ma è proprio quell'imprevedibile virtù dell'ignoranza del sottotitolo, la boria crassa di chi crede nel potere taumaturgico del teatro come forma alta finendo col devastarlo a colpi di imprevisto, che darà a Riggan l'agognata pagina di plauso sui giornali che contano.
Film destinato a fare epoca, Birdman risente di quello stesso eccesso di ambizione che ha fatto di lavori come Interstellar, Avatar o Synecdoche, New York opere riuscite a metà, anche se per ragioni diversissime, ma tutte accomunate da un'attenzione esagerata per la forma e dall'affastellamento dei piani narrativi.    

giovedì 18 dicembre 2014

Il ragazzo invisibile

anno: 2014       
regia: SALVATORES, GABRIELE
genere: fantastico
con Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Ksenia Rappoport, Aleksei Guskov, Noa Zatta, Raicho Vasilev, Hristo Jivkov (Christo Jivkov), Assil Kandil, Filippo Valese, Enea Barozzi, Riccardo Gasparini, Vernon Dobtcheff, Vilius Tumalavicius, Vincenzo Zampa, Diana Höbel
location: Italia, Russia
voto: 6

Sono quasi 20 anni, dai tempi di Nirvana, che Salvatores cerca di perseguire una sua strada originale nell'ambito del cinema italiano. Quasi sempre, tuttavia, inciampando nello stesso difetto: il magma caotico dello script. Se da una parte se ne ammira il coraggio e il tentativo di innovazione (dalle prime commedie alla fantascienza di Nirvana, passando per il registro grottesco di Denti, il pulp in una chiave quasi western di Amnèsia, il noir di Quo vadis baby e Come Dio comanda, fino al meta-cinema di Happy family e ai documentari 1960 e Italy in a day), dall'altra si avverte sempre la mancanza di qualcosa, un'incompletezza quasi disturbante e, appunto, caotica, segnata da un gusto sempre meno dissimulato per il citazionismo.
Non fa eccezione questo Il ragazzo invisibile (il debito nei confronti dell'idea di fondo de L'uomo invisibile, film del 1933, è palese), ennesimo racconto di formazione (dopo Io non ho paura ed Educazione siberiana) che parte come una storia di bullismo tra i banchi di scuola, prosegue come un fantasy e si chiude come un racconto distopico su un gruppetto di fanatici che vuole sfruttare il "dono" del piccolo protagonista per utilizzarlo a scopi militari. Il problema è che i cattivi non sanno chi sia il ragazzino con questo dono e il dodicenne protagonista (Girardello) crede di avere ricevuto la capacità di diventare invisibile grazie a un costume di quart'ordine acquistato in occasione della festa di Halloween. Ecco allora arrivare il diluvio a massima entropia dello script: una madre single (Golino) che non è la sua vera madre, un padre cieco e sensitivo (Jivkov) che lo guida da lontano, Chernobyl, le mutazioni genetiche, un losco personaggio che artiglia le menti altrui, il bullo che si sbulla, i ragazzini rapiti, la sottotrama amorosa e chi più ne ha, più ne metta. Un'operazione sprecata, caratterizzata da un uso sorvegliato degli effetti speciali, da una irritante trascuratezza nella direzione degli attori (soprattutto i più piccoli) e da un finale sibillino e pretestuoso che sembra voler indicare la strada per un possibile sequel.    

lunedì 11 marzo 2013

Megamind

anno: 2010   
regia: McGRATH, TOM
genere: animazione
location: Usa
voto: 6

Rivali fin dai tempi della culla, Megamind e Metro Man incarnano gli opporti: se l'uno è e vuole essere il male assoluto, piccolo, magro e macrocefalo con la faccia bluastra, l'altro è il classico supereroe bello, buono e muscoloso, amatissimo a Metro City. Quando però Metro Man viene tolto di mezzo dal nemico, quest'ultimo dopo un po' si accorge del tedio di una vita in cui nessuno dà filo da torcere alla sua cattiveria. E allora si inventa un nemico ad hoc, Titan, un cameraman ciccione che però ben presto approfitta della situazione e dei superpoteri concessigli per mettere a soqquadro la città. E allora a Megamind, anche per via dell'amore verso una giovane cronista, non rimarrà che transitare dalla parte dei buoni.
Il colosso d'animazione targato Dreamworks ha gli stessi pregi e, soprattutto, gli stessi difetti di tutti gli ultimi prodotti, da Shark tale a Kung fu panda: invenzioni visive pirotecniche, riprese magistrali, animazioni ad altissimo tasso spettacolore ma, al tempo stesso, inconsistenza tematica (il male contro il bene, sai che novità), attorcigliamenti narrativi, banalità da bigino di psicanalisi. Il cinema d'animazione si va facendo sempre più muscolare e sempre più vuoto d'idee. Qui, poi, siamo anche al paradosso che nello stesso periodo in sala è uscito Cattivissimo me: la storia di un cattivo che diventa buono. Praticamente identica.    

mercoledì 12 dicembre 2012

Bolt - Un eroe a quattro zampe

anno: 2008   
regia: HOWARD, BYRON * WILLIAMS, CHRIS 
genere: animazione 
location: Usa
voto: 3

Fin da piccolo il cane Bolt recita un copione senza saperlo, come già si era visto in The Truman show, convinto di avere dei superpoteri (è, a sua insaputa, il protagonista di una serie tv che furoreggia tra il pubblico a stelle e sctrisce). Quando viene allontanato per errore dal set comincia - purtroppo e per fortuna - ad assaggiare la vita vera in compagnia di una gatta piuttosto navigata e di un criceto.
Non va oltre una fiacchissima trasposizione del blockbuster di Weir in formato cartoon questo film melenso, scontatissimo, nel quale latitano persino le invenzioni animate che sono il pepe dei film di questo genere. Nella versione italiana la voce di Bolt è affidata a Raoul Bova. Se proprio non avevano di meglio, è sempre meglio di DJ Francesco.    

lunedì 10 settembre 2012

Hulk

anno: 2003   
regia: LEE, ANG
genere: fantastico
con Eric Bana, Jennifer Connelly, Sam Elliott, Josh Lucas, Nick Nolte, Brooke Langton, Sasha Barrese, Cara Buono, Lou Ferrigno
location: Usa
voto: 7

Uno dei più camaleontici registi delle storia del cinema, dopo essere passato per le atmosfere raffinate e rarefatte de Il banchetto di nozze, alla peggiore sintesi immaginabile tra oriente e occidente (La tigre e il dragone) approda, dopo una serie ininterrotta di cambiamenti di strada, ai supereroi della Marvel. E lo fa tirando fuori dalla manica l'asso che non ti aspetti, quello di un confronto edipico che poggia su un personaggio (il padre di Hulk) che non era nella serie originale nata negli anni Sessanta. Siamo nei paraggi de La bella e la bestia o, se preferite, de Il gobbo di Notre Dame, con inevitabili rimandi anche a Frankenstein e King Kong. La storia è quella di uno scienziato pazzo (interpretato da un mefistofelico Nick Nolte) che pur di sperimentare inietta i risultati dei suoi intrugli in suo figlio, ancora piccolissimo. Quando quest'ultimo (Bana) diventa adulto, convinto per anni che i suoi genitori siano morti in un incidente, finisce per manifestare i segni di quella iniezione letale subita da bambino, e nei momenti di rabbia di trasforma in un gigante verde e forzutissimo, capace di resistere persino agli attacchi aerei. Neanche a dirlo, c'è chi nel temibile gigante vede la possibilità di profitti in campo bellico, il che inasprisce la caccia all'uomo.
Lee è straordinario per come riesce a restituire sul grande schermo la tavola del fumetto, grazie a un insistito split-screen, a trovate pirotecniche di colore e a un montaggio da standing ovation (merito di Tim Squyres). Ma la qualità del film sta anche in una sceneggiatura capace di raccontare con efficacia gli eccessi prometeici dell'uomo, la nemesi e la volontà di potenza degli scienziati, nonché nell'assemblare una storia che non sembra affatto la giustapposizione di scene create apposta per scatenare gli effetti speciali, tanto più che il supereroe compare soltanto al quarantesimo minuto. Qualche dubbio rimane invece sulla qualità dell'animazione, che si colloca una spanna indietro rispetto a tanti prodotti coevi.    

domenica 2 settembre 2012

Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno (The Dark Knight Rises)

anno: 2012       
regia: NOLAN, CHRISTOPHER
genere: fantastico
con Christian Bale, Gary Oldman, Tom Hardy, Joseph Gordon-Levitt, Anne Hathaway, Marion Cotillard, Morgan Freeman, Michael Caine, Matthew Modine, Alon Aboutboul, Ben Mendelsohn, Burn Gorman, Daniel Sunjata, Aidan Gillen, Sam Kennard, Aliash Tepina, Nestor Carbonell, Brett Cullen, Nick Julian, Miranda Nolan, Claire Julien, Reggie Lee, Joseph Lyle Taylor, Chris Ellis, Tyler Dean Flores, Juno Temple, Duane Henry, James Harvey Ward, Gonzalo Menendez, Cameron Jack, Lex Daniel, Thomas Lennon, Trevor White, Rob Brown, Fredric Lehne, Courtney Munch, Chris Hill, Travis Guba, Jay Benedict, Will Estes, David Dayan Fisher, Phillip James Griffith, Glen Powell, Ben Cornish, Russ Fega, Andres Perez-Molina, Brent Briscoe, John Nolan, Oliver Cotton, Mark Killeen, Sarah Goldberg, John Macmillan, Robert Wisdom, Ronnie Gene Blevins, John Hollingworth, Ian Bohen, Uri Gavriel, Noel Gugliemi, Max Schuler, Daina Griffith, Hector Atreyu Ruiz, Patrick Cox, Aramis Knight, Josh Stewart, William Devane, Harry Coles, Joey King, Liam Neeson, Julie Mun, Cillian Murphy, David Gyasi, Patrick Jordan, Tom Conti, Joshua Elijah Reese, Desmond Harrington, Mychael Bates, Rory Nolan, Tomas Arana, Peter Holden, David Monahan, Jillian Armenante, Aja Evans, Aldous Davidson, Michael James Faradie, Wade Williams, Antwan Lewis, Jake Canuso, Josh Pence, India Wadsworth, Kevin Kiely, Daniel Newman, Massi Furlan, Warren Brown, Luke Rutherford, Phillip Browne, Christopher Judge, Aldo Bigante, Charles Jackson Coyne, Patrick Leahy, Todd Gearhart
location: Usa
voto: 8

Facciamo un passo indietro: dopo essersi gratuitamente autoaccusato di essere stato l'assassino del procuratore distrettuale, popolarissimo a Gotham City, Batman alias Bruce Wayne (Bale), stanco e claudicante, decide di ritirarsi a vita privata. Ma la città viene attaccata dalla malvagità fatta persona. Si tratta di Bane (Hardy), un uomo violentissimo a metà strada tra un wrestler e Hannibal the cannibal, che con i suoi adepti vuole trasformare un congegno per l'energia sostenibile in una bomba micidiale. Per Wayne è l'ora di riprendere maschera e mantello e di far tornare Batman in azione, magari con l'aiuto di Catwoman (Hathaway), una'ambigua ladra acrobata.
L'ultimo episodio della trilogia che Christopher Nolan ha dedicato al personaggio dei fumetti creato da Bob Kane, comincia con una sequenza acrobatica  a bordo di un aereo e prosegue a ritmo vertiginoso per quasi tre ore con una girandola di trovate micidiali e colpi di scena, sevito da un cast di all-stars. A stupire, in questo blockbuster di indiscutibile valore spettacolare, non sono soltanto le scene d'azione, tra le quali rimarrà memorabile quella del'esplosione di una campo di football americano, con un giocatore a cui passo dopo passo viene a mancare il terreno sotto i piedi, quanto la capacità di Nolan, già ampiamente dimostrata con Batman begins, di innestare due ingredienti inediti nella trasposizione cinematografica dei supereroi da fumetto: il rapporto costante con la contemporaneità e l'analisi sociale. Se il primo lo si ritrova chiaramente nei riferimenti alla borsa valori, al populismo e ai sotterfugi della politica nonché alla crisi economica, la seconda si riscontra nella nuove forme di lotta di classe, sovvertite dalla figura di Bane che mira a una lotta tra poveri. Si fronteggiano il male e il bene assoluto: il primo sotto forma di riproposizione costante di una vita fatta di sofferenze che non ammette altro che la restituzione di queste agli altri; il secondo attraverso il massimo atto filantropico (anche se il film è ambiguo e sembra lasciare un finale aperto). Due modi opposti di concepire il sacro in una veste comunque nerissima.    

sabato 28 agosto 2010

Batman - Il ritorno (Batman returns)

anno: 1992   
regia: BURTON, TIM   
genere: fantastico   
con Michael Keaton, Danny De Vito, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, Pat Hingle, Michael Gouch, Michael Murphy, Cristi Conaway, Andrew Bryniarski, Vincent Schiavelli, Jan Hooks, Steve Witting, John Strong, Rick Zumwalt, Anna Katarina, Gregory Scott Cummins, Erika Andersch, Travis McKenna, Branscombe Richmond, Paul Reubens, Diane Salinger, Stuart Lancaster, Rosie O'Connor, Sean Whalen, Ashley Tillman, Erik Onate, Henry Kingi, Elizabeth Sanders, Steven Brill, Doug Jones, Joey DePinto, Neal Lerner, Joan Jurige, Cal Hoffman   
location: Usa
voto: 3   

Abbandonato nelle fogne dai genitori benestanti per via della sua bruttezza, l'uomo-pinguino (DeVito) stringe un patto scellerato con il plutocrate inquinatore Schrek (Walken), con lo scopo di impadronirsi di Gotham City. Per vigilare sulla città, oltre a loro Batman (Keaton) avrà un'altra bella gatta da pelare: Cat woman (una Pfeiffer di stupefacente bellezza). Tre anni dopo il primo episodio, Tim Burton torna con la sua follia visionaria a raccontare le vicende del personaggio dei fumetti creato da Bob Kane. Il quale, stavolta, ne esce clamorosamente ridimensionato, a tutto vantaggio dei suoi avversari.
È il solito cinema tumultuoso, ipertrofico e fracassone di Tim Burton, preoccupato unicamente dell'aspetto figurativo e incapace di offrire una trama degna del minimo interesse.    

giovedì 23 agosto 2007

Batman begins

anno: 2005   
regia: NOLAN, CHRISTOPHER
genere: fantastico
con Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Katie Holmes, Gary Oldman, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer, Ken Watanabe, Mark Boone Junior, Linus Roache, Morgan Freeman, Larry Holden, Gerard Murphy (II), Colin McFarlane, Emma Lockhart, Sarah Wateridge, Gus Lewis, John Nolan, Richard Brake, Sara Stewart, Risteard Cooper, Ilyssa Fradin, Tim Booth
location: Usa
voto: 9,5

Batman begins, ovvero: come tutto ebbe inizio. Da piccolo Bruce Wayne (Bale), rampollo di una famiglia ricchissima di Gotham City e figlio di un benefattore, cade in un pozzo, dove viene assalito da uno stormo di pipistrelli, che diventano la sua fonte di paura più grande. Un balordo gli uccide i genitori, lui aspetta qualche anno e poi decide di andare in giro per il mondo a incontrare - giusto tra gli ingiusti - il male e la sofferenza. Si sottopone a un addestramento ninja tra le montagne del Tibet e dopo 7 anni torna a Gotham City. Qui trova corruzione e ingiustizia e decide di ripulire la città. Con l'aiuto del fido maggiordomo che lo accompagna fin dall'infanzia (Caine) e di un superesperto di tecnologie avanzate (Freeman), Wayne diventa Batman, l'uomo pipistrello, quello che è riuscito a esorcizzare le sue paure per convogliarle contro gli ingiusti: non un supereroe dotato di poteri eccezionali, ma uno che si è costruito faticosamente per diventare una sorta di giustiziere solitario dotato di uno strabiliante armamentario tecnologico (batcaverna, batmobile, batcostume, eccetera). A Gotham City c'è chi vorrebbe avvelenare le condutture dell'acqua mediante un congegno micidiale. Sarà Batman, grazie anche all'aiuto di un poliziotto integerrimo (Oldman) e di una avvocatessa idealista (Holmes) a dare un po' di pace alla città.
Il quinto Batman cinematografico ispirato al personaggio creato da Bob Kane è di gran lunga il migliore della serie: dopo le due prove deludenti firmate da Joel Schumacher, Christopher Nolan allestisce uno spettacolo superbo (il set costruito per l'occasione è il più grande della storia del cinema), ipertecnologico, a vantaggio di un plot narrativo efficacissimo e suggestivo. Christian Bale, recuperati i 30 chili persi con L'uomo senza sonno, conferisce al personaggio un discreto carisma; un cast stellare come in rare altre occasioni, le scenografie gotiche da brivido e l'impatto emotivo di molte scene contribuiscono a fare di Batman begins un vero capolavoro di genere.    

sabato 27 novembre 2004

Gli incredibili - Una normale famiglia di supereroi

anno: 2004       
regia: BIRD, BRAD
genere: animazione
con le voci di Laura Morante, Adalberto Maria Merli, Amanda Lear, Michele Cucuzza
location: Usa
voto: 6,5

Le imprese della famiglia degli incredibili costano troppo all'amministrazione americana. Papà Bob, alias Mister Incredibile, deve smetterla di fare l'eroe e finisce dietro una scrivania; sua moglie è costretta a fare la casalinga. Ma dopo anni di normalità lui non ci sta: gli si offre l'occasione di un'altra impresa straordinaria nella quale si getta a capifitto, quella di distruggere una macchina impazzita, una specie di Godzilla meccanico. La trovata è in realtà uno specchietto per le allodole apparecchiato da un ex-fan di Mister Incredibile, per seminare il panico nelle metropoli. La famiglia corre in aiuto dell'eroe: la moglie Elastic-girl si allunga a dismisura, il figlioletto corre in maniera impressionante e la figlia ha il potere di creare campi energetici. Insomma, i tre, uniti alla potenza muscolare del padre, hanno poteri sufficienti per tornare a recuperare il ruolo di eroi nazionali. L'ennesimo gioiello d'animazione in 3-D della Pixar ha i suoi limiti negli intenti programmatici del titolo: incredibili gli effetti speciali, le imprese, le scenografie, i poteri dei protagonisti, il susseguirsi delle vicende. Peccato che tutto questo renda il film ipertrofico, esagerato, adrenalinico anche se spesso assai divertente.    

martedì 16 luglio 2002

Spider man

anno: 2002   
regia: RAIMI, SAM 
genere: fantastico 
con Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco, J.K. Simmons, Rosemary Harris, Cliff Robertson, Michael Papajohn, Randy Savage, Joe Manganiello, Ted Raimi, Bill Nunn, Macy Gray, Stan Lee, Elizabeth Banks, James Kevin Ward, Johnny Cocktails, David Holcomb, Jason Padgett, Kristen Davidson, Erica D. Porter, Natalie T. Yeo, Lisa Danielle, Taylor Gilbert, Tim De Zarn, Amy Bouril, Maribel Gonzalez, Jayce Bartok, Lucy Lawless, Sara Ramirez, Matt Smith, Scott Spiegel, Peter Appel, Ajay Mehta, Jill Sayre, Sally Livingstone, Shan Omar Huey, Timothy Patrick Quill, Larry Joshua, Robert Kerman, Jeanie Fox, Michael Edward Thomas, Jack Betts, Deborah Wakeham, Octavia Spencer, Joe Virzi, Laura Gray, Alex Black, William Joseph Firth, Ashley Edner, Corey Mendell Parker, Jim Norton, Joe D'Onofrio, Kristen Marie Holly, Sylva Kelegian, Bill Calvert, Myk Watford, Julia Barry, Mackenzie Bryce, Rachel Bruce, Shane Habberstad, John Paxton, Bruce Campbell, K.K. Dodds, Ron Perkins, Stanley Anderson, Gerry Becker, Evan Arnold  
location: Usa
voto: 7 

"Come tutte le storie, anche questa comincia per amore di una donna", ci avverte la voce fuori campo di Peter Parker (Maguire) - 17enne imbranato e innamorato fin dall'infanzia della sua vicina di casa (Dunst) - mentre il dolly plana in un'atopica città senza tempo. Durante una gita scolastica in un laboratorio zoologico, Peter viene morso da un ragno e ne mutua rapidamente le potenzialità. Dribblomane della macchina fotografica, con la quale nessuno riesce ad immortalarlo, inviso al direttore di una testata locale che lo scambia per un lestofante mitomane, Peter mette i propri poteri al servizio degli altri, fino a quando non deve incanalare tutte le proprie energie per sconfiggere il temibilissimo Goblin (Dafoe), essere sovrumano e disumano che nel frattempo terrorizza la popolazione. Memore dell'apoftegma consegnatogli dallo zio in punto di morte - secondo il quale "un grande potere richiede una grande responsabilità" - Peter saprà anche rinunciare alla bella che ha ormai conquistato per inoltrarsi in altre cause umane.
Prima traduzione cinematografica del supereroe della Marvel, con effetti speciali riuscitissimi, ritmo frenetico, colori accesi che rispecchiano a meraviglia la dimensione fumettistica d'origine, Spider man racconta la storia di un Robin Hood postmoderno con tutti i limiti del fumetto per adolescenti: la vicenda rispecchia per intero le convenzioni della Morfologia della fiaba di Propp, il bene e il male sono raffigurati senza sfumature e i personaggi di contorno sono del tutto sussidiari alla vicenda. Ma in fondo, perché pretendere tanto da questo perfetto esempio di film per mandare il cervello in vacanza per un paio d'ore? Per gi amanti delle cronache rosa, Maguire e Dunst fanno coppia tanto al cinema quanto nella vita privata.    

sabato 2 ottobre 1999

Vip, mio fratello superuomo

anno: 1968   
regia: BOZZETTO, BRUNO    
genere: animazione    
location: Italia
voto: 8    

Per realizzare le sue pretese di vendere al mondo intero i suoi prodotti, una vecchia plutocrate vuole verificare le sue tecniche di lavaggio del cervello sulle creature più resistenti, i Vip, esseri eccezionali capaci di volare e dalla forza strepitosa. La sua cavia è però Minivip, un Vip a potenzialità ridotte, che per cavarsela ha bisogno dell'aiuto dell'aitante fratello. Ma sarà proprio Minivip a sventare il pericolo finale.
Fiaba insieme ecologista e antitotalitaria, in linea con gli ideali della rivolta di quegli anni, il film sceneggiato da Bruno Bozzetto, Attilio Giovannini e Guido Manuli non cede al linguaggio corrivo ma inventa continuamente in una chiave accessibile ai bambini e divertente per gli adulti.
Nella colonna sonora compaiono Vai, vai e Nella giungla di Johnny Gregory, il complesso vocale 4 + 4 di Nora Orlandi, Vip e Metti un tigre nel doppiobrodo cantate dal compianto Herbert Pagani.