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domenica 12 febbraio 2012

La locanda della sesta felicità (The inn of the sixth happiness)

anno: 1958   
regia: ROBSON, MARK 
genere: drammatico 
con Ingrid Bergman, Curd Jürgens, Robert Donat, Michael David, Athene Seyler, Ronald Squire, Moultrie Kelsall, Richard Wattis, Peter Chong, Tsai Chin, Edith Sahrpe, Joan Young, Lian-Shin Young, Noel Hood, Burt Kwouk 
location: Cina, Regno Unito
voto: 2

Messa all'indice per via del suo matrimonio scandaloso con Roberto Rossellini, Ingrid Bergman trova il suo pieno riscatto cinematografico adottando un personaggio che è di segno opposto rispetto a quello pubblico che le era costato l'ostracismo. Peccato che la missionaria laica dai lei impersonata, che negli anni '30 lascia l'Inghilterra per andarsene in Cina, sia tutta una gentilezza, una carità, un ossequio alla precettistica cristiana più corriva. Tra ricevimenti a palazzo, lotta per la sopravvivenza, soprusi sventati per un soffio, pregiudizi da parte degli autoctoni, le oltre due ore e mezza di film scorrono con una lentezza insostenibile, nell'attesa dell'arrivo degli invasori giapponesi allo scoppio della seconda guerra mondiale. Ovvero, il momento topico del film, quello in cui la "straniera" dà fondo a tutto il proprio eroismo mettendo in salvo molti orfanelli.
Stucchevole, lentissimo, verboso, il film di Mark Robson dista anni luce da quel capolavoro corale che era stato I peccatori di Peyton, girato appena due anni prima, del quale conserva l'indole da melodrammone provinciale (lì, la provincia degli States, qui quella di un mondo ancora sottosviluppato). Da dimenticare.    

sabato 9 gennaio 2010

Io, loro e Lara

anno: 2009       
regia: VERDONE, CARLO  
genere: commedia  
con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro, Olga Balan, Agnese Claisse, Tamara di Giulio, Cristina Odasso, Giorgia Cardaci, Marco Guadagno, Roberto Sbaratto, Loukoula Letizia Sedrick Boupkouele, Antoinette Kapinga Mingu, Nimata Carla Akakpo, Gianfranco Mazzoni, Valeria Ceci, Marco Minetti  
location: Italia
voto: 4

Lasciata la missione in Africa un po' per ragioni di fede e un po' per ragioni logistiche, don Carlo (Verdone) ritorna a Roma. Qui trova il fratello cocainomane (Giallini) e la sorella psicoterapeutica nevrotica (Bonaiuto) pronti a dare battaglia alla donna slava che da badante è assurta al ruolo di compagna dell'anziano padre (Fiorentini). Alla morte di questa, il padre decide di lasciare il proprio appartamento a Lara (Chiatti), la figlia della sua compagna, ragazza con una vita non proprio esemplare.
Al suo ventiduesimo film il regista romano dimostra di non aver perso l'attitudine all'analisi dei tic e delle stramberie degli italiani, confermandosi l'erede ideale di Sordi. Osservati attraverso il prisma dei loro clichè, nel loro egoismo solipsistico gli italiani di Io loro e Lara offrono più di un'occasione per ridere a denti stretti. Peccato che l'ironia scivoli nella parodia e il sarcasmo nella caricatura, con attori molto sopra le righe e una coprotagonista (Chiatti) ancora a digiuno dall'abbecedario della recitazione.