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giovedì 10 gennaio 2019

Old Man & the Gun

anno: 2018       
regia: LOWERY, DAVID    
genere: drammatico    
con Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tom Waits, Ari Elizabeth Johnson, Tika Sumpter, Teagan Johnson    
location: Usa
voto: 7    

Prossimo agli ottanta, Forrest Tucker (Redford) - modi ineccepibili, vestiti eleganti, eloquio da gentiluomo - non si rassegna a pensionarsi come rapinatore. Prima con due compari (i redivivi Denny Glover e Tom Waits), poi in solitaria, continua a consumare rapine in lungo e in largo per tutti gli States, sfoderando un'arma meno che convenzionale: il suo charme (l'unica pistola che si vede nel film è perennemente riposta nel cruscotto della macchina). Arma che usa anche con un'anziana e benevola mandriana (Spaceck) conosciuta nel suo girovagare, con la quale vorrebbe forse passare i suoi ultimi anni di vita.
Old man and the gun è innanzitutto il film dell'annunciato, definitivo abbandono delle scene da parte di Robert Redford. Un film intimista, crepuscolare, ispirato alla storia vera di un personaggio irrequieto e indomito che non sparò un solo colpo in vita sua e che collezionò un numero incredibile di evasioni dal carcere, anche in tarda età, e sempre ingegnosissime. A dargli la caccia un mite poliziotto che emana l'energia di un bradipo, interpretato da un Casey Affleck sul cui volto è stampata la domanda: "sarà mica mio padre?".    

domenica 6 gennaio 2019

Il ladro (The wrong man)

anno: 1956   
regia: HITCHCOCK, ALFRED    
genere: noir    
con Henry Fonda, Vera Miles, Anthony Quayle, Harold J. Stone, John Heldabrand, Doreen Lang, Norma Connolly, Lola D'Annunzio, Charles Cooper, Laurinda Barrett, Esther Minciotti, Kippy Campbell, Robert Essen, Peggy Webber, Dayton Lummis, Frances Reid, Nehemiah Persoff, Richard Robbins    
location: Usa
voto: 7,5    

Un bravo e onesto padre di famiglia (Fonda) che suona il basso in un'orchestra stabile di un locale notturno newyorchese viene individuato da diversi testimoni come il responsabile di una serie di rapine nella zona. Per lui comincia un'odissea kafkiana che lo condurrà in galera e poi a un processo grottesco, prima che un volenteroso avvocato (Quayle) si metta alla ricerca di prove che lo scagionino. Nel frattempo, la moglie (Miles) perde il senno.
Annunciato dallo stesso in Hitchcock in apertura di film come ispirato a un vero fatto di cronaca (non stentiamo a crederlo), Il ladro (trasandatissimo titolo italiano in luogo dell'originale The wrong man) è un noir ad altissima tensione, giocato in buona parte sullo sguardo sgomento e atterrito di un Henry Fonda in stato di grazia. Ma alcuni elementi accessori (il protagonista ha un debole per il gioco d'azzardo) che non prendono consistenza nel racconto e il finale in parte affrettato e in parte deludente tolgono smalto a un film girato comunque con grande maestria, un apologo sulla falsa colpevolezza e sul tema del doppio.

mercoledì 26 dicembre 2018

Nemico pubblico n°1 - L'ora della fuga (L'ennemi public n°1)

anno: 2009   
regia: RICHET, JEAN-FRANCOIS    
genere: gangster    
con Vincent Cassel, Ludivine Sagnier, Mathieu Amalric, Gérard Lanvin, Samuel Le Bihan, Olivier Gourmet, Georges Wilson, Michel Duchaussoy, Myriam Boyer, Anne Consigny    
location: Francia
voto: 7,5    

Secondo episodio della biopic dedicata a Jacques Mesrine (Cassel), uno dei più temuti ed efferati criminali di Francia, con scarto netto (in meglio) rispetto all'episodio precedente in questo che è un vero e proprio dittico fluviale della durata di quasi cinque ore.
Tra rapine, rapimenti, amori impossibili e ripetute fughe dal carcere, L'ora della fuga racconta il periodo compreso tra il 1973 e il 1979: l'epoca in cui il criminale, con azioni sempre più azzardate (compresa quella di prendere in ostaggio un magistrato durante un processo in tribunale) e continue strizzatine d'occhio ai suoi fan (Mesrine riusciva a risultare miracolosamente simpatico), fuggì dal carcere di massima sicurezza insieme a un altro pregiudicato (Amalric) seriale per poi costruirsi il personaggio - del tutto fittizio - del criminale rivoluzionario. Ed è proprio questo l'aspetto più interessante che la regia riesce e mettere a fuoco: l'ossessione del protagonista per la fama, la celebrità acquistata sulle prime pagine dei giornali, che lo porterà a un truculento omicidio ai danni di un giornalista di estrema destra che aveva cercato di screditarne "l'onorabilità" sulle pagine del Minute.
Regia secca, da action movie americano, che intervalla efficacemente scene d'azione e racconto biografico con ampi riferimenti al terrorismo europeo degli anni di piombo (vengono chiamati in causa le Brigate Rosse, la Rote Armee Fraktion e l'uccisione di Aldo Moro), con gran senso del ritmo e un Vincent Cassell trasformista che, nonostante tutto, riesce a non divorarsi il film come nell'episodio precedente, lasciando uno spazio intrigante al poliziotto che gli dà la caccia, interpretato da Olivier Gourmet.    

martedì 11 dicembre 2018

11.6 - The french job

anno: 2013   
regia: GODEAU, PHILIPPE    
genere: noir
con François Cluzet, Bouli Lanners, Corinne Masiero, Juana Acosta, Johan Libéreau, Mireille Franchino, Stéfan Wojtowicz, Jean-Claude Lecas, Eric Bernard, Karim Leklou, Jean-Michel Correia, Mohamed Makhtoumi, Christelle Bornuat    
location: Francia, Principato di Monaco
voto: 7    

Una guardia giurata addetta al traporto di valori (Cluzet) e con il chiodo fisso delle automobili di lusso decide di sottrarre 1,6 milioni di euro alle finanze francesi, nascondendoli in un garage e lasciandoli quasi tutti lì. Perché lo fa? Cosa lo muove? Perché un incensurato che per vent'anni si è recato al lavoro con la massima puntualità, non ha fatto assenze né creato grane decide di fare il Robin Hood? A fianco di un movente opaco (la vendetta contro un datore di lavoro che per anni gli ha sottratto minuti in busta paga?) c'è un piano perfetto, che contempla la fine di una relazione amorosa, quella di un'amicizia e nessuno spargimento di sangue.
Noir francese ispirato a una storia vera avvenuta nel 2009, giocato tutto per sottrazione dal laconico protagonista, con un intreccio spiazzante, basato sulle rigide capacità di calcolo della guardia giurata, alla quale lo spettatore non sa se guardare con diffidenza o con simpatia.    

domenica 2 dicembre 2018

Widows: Eredità criminale

anno: 2018       
regia: McQUEEN, STEVE    
genere: giallo
con Viola Davis, Liam Neeson, Jon Bernthal, Manuel Garcia-Rulfo, Coburn Goss, Michelle Rodriguez, Cynthia Erivo, Colin Farrell, Daniel Kaluuya, Elizabeth Debicki, Jacki Weaver, Robert Duvall    
location: Usa
voto: 7    

Siamo nel 2008 e a Chicago ci sono le elezioni municipali. Tra i contendenti il rampollo (Farrell) pluriindagato e scansafatiche di una famiglia che amministra la città da oltre sessant'anni e un nero della mala locale (Brian Tyree Henry) che, attorniato da scagnozzi della peggior specie, sogna di poter "mettere le mani in pasta" negli affari che riguardano appalti e costruzioni. Per farlo, quest'ultimo deve puntare sui soldi da investire in campagna elettorale che però gli sono stati sottratti da un rapinatore d'alto bordo (Neeson), che muore nella sua ultima "missione". L'aspirante sindaco va allora a bussare a casa della vedova (Davis), convinto di riuscire a trovare il bottino. La donna si trova costretta a mettere in atto un piano diabolico del marito, meticolosamente appuntato su un diario. Per farlo, recluterà le donne rimaste vedove nello stesso colpo dove morì suo marito.
Dopo Hunger, Shame e 12 anni schiavo, Steve McQueen gira un heist movie che soffre qualche verbosità di troppo nella parte centrale, ma che assesta una seri di colpi di scena che garantiscono suspense e divertimento fino all'ultimo minuto.    

giovedì 16 agosto 2018

Son of a gun

anno: 2014       
regia: AVERY, JULIUS    
genere: gangster    
con Ewan McGregor, Brenton Thwaites, Alicia Vikander, Jacek Koman, Damon Herriman, Matthew Nable, Eddie Baroo, Tom Budge, Ivan Lightbody, Sam Hutchin, Nash Edgerton    
location: Australia, Usa
voto: 3    

Rinchiuso in carcere per un reato minore (quale? Chissà…), il giovane JR (Thwaites) entra nell'orbita del veterano Brendan Lynch (McGregor), che in cambio della protezione contro un nugolo di galeotti interessati alle terga del giovanotto chiede in cambio l'appoggio per un'evasione successivamente mirata al furto di un ingente quantitativo d'oro. Tra trappole, doppi giochi e una femme fatale (Vikander), il film arriverà esattamente dove si aspetta lo spettatore dopo i primi tre minuti.
Insulsa fiction dalle apparenti (ma solo apparenti) sembianze da film, da non collocare neppure a tarda notte nel palinsesto di ReteCapri, Son of a gun è il racconto di formazione di un giovanotto australiano (lo scialbo Brenton Thwaites) irretito dal carisma del mammasantissima di lungo corso, ma ben meno ingenuo di quanto sembri. La sterzata narrativa sulla sottotrama rosa e lo spiegone su come uno abbia ingannato l'altro contribuiscono soltanto ad alzare l'asticella del ridicolo del film.    

venerdì 29 dicembre 2017

Driver l'imprendibile (The driver)

anno: 1978   
regia: HILL, WALTER   
genere: poliziesco   
con Ryan O'Neal, Bruce Dern, Isabelle Adjani, Denny Macko, Tara King, Felice Orlandi, Rudy Ramos, Fidel Corona, William Walker, Victor Gilmour, Joseph Walsh, Frank Bruno, Sandy Brown Wyeth, Ronee Blakley, Richard Carey, Matt Clark, Nick Dimitri    
location: Usa
voto: 7   

Guardie e ladri. Un commissario di polizia (Dern) è da tempo ossessionato dalla cattura di un uomo (O'Neal) che fa il pilota per conto di vari rapinatori, ma che puntualmente esce pulito dalle azioni criminose. Prova a incastrarlo mettendo in mezzo un malvivente con molti conti in sospeso con la giustizia, ma le cose vanno ben diversamente dal previsto.
Fin dalla prima sequenza in montaggio alternato si vede il tocco di classe di un regista dal pedigree certificato, che riesce a creare tensione semplicemente mostrando due persone in attesa. Uno è il protagonista, l'altra una donna enigmatica, anch'ella senza nome (Isabelle Adjani, qui alla sua prima, incerta trasferta americana), una delle pochissime ad avere rapporti con lui. Il resto è cinema di genere assai ben confezionato, che resiste all'usura del tempo grazie a una serie di colpi di scena ben assestati e alle pirotecniche scene di inseguimento tra automobili e che coniuga un certo astrattismo - visibile a partire dall'assenza dei nomi dei personaggi - con l'action di cui i veri protagonisti sono gli stuntmen.

martedì 24 ottobre 2017

Brutti e cattivi

anno: 2017       
regia: GOMEZ, COSIMO
genere: grottesco
con Claudio Santamaria, Marco D'Amore, Sara Serraiocco, Simoncino Martucci, Narcisse Mame, Aline Belibi, Giorgio Colangeli, Filippo Dini, Fabiano Lioi, Rosa Canova, Maria Chiara Augenti, Adamo Dionisi, Rinat Khismatouline, Shi Yang, Guo Qiang Xu    
location: Italia, Svizzera
voto: 4,5

Piccoli Jeeg Robot crescono. Dopo I peggiori, ecco che anche l'esordiente Cosimo Gomez  ci propina la sua versione lisergica di un genere che vorrebbe scimmiottare il capolavoro di Mainetti, guardando al cinema dei Maestri (l'omaggio a Scola è palese fin dal titolo) ma un po' anche al pulp di Alex De La Iglesia e alla lezione di Freaks di Browning. Brutti e cattivi è un film acefalo che mostra soltanto i muscoli di una ragguardevole capacità di stare dietro alla macchina da presa e di montare (fulminante l'incipit), dimenticando però tutto il resto. L'accetta che taglia il braccio del protagonista (un Santamaria con tanto di riporto) in uno dei tanti momenti splatter del film, evidentemente deve essere servita anche per disegnare i caratteri dei personaggi. I quali altro non sono che quattro freaks (uno nato senza gambe, l'altra senza braccia, un nano e un tossico stile rastaman) che a Roma vogliono mettere a segno una rapina milionaria ai danni di alcuni cinesi. Tutti fanno il doppiogioco per tenersi l'ingente malloppo e alla fine soltanto uno la spunterà, ma a caro prezzo.
Il film di Gomez è la testimonianza della ricerca spasmodica di una nuova via alla commedia italiana. Il risultato, in questo caso, è che tanto talento visivo venga messo al servizio di una totale carenza di idee in fase di sceneggiatura, a cui si aggiunge un cast nient'affatto all'altezza, nel quale spicca, in negativo, la prova del sopravvalutato Marco D'Amore.
Originale invece la scelta della location: parte del film è stata infatti girata in zona Casal Bernocchi/Malafede, periferia sud-occidentale della capitale, vicino alla chiesa di San Pio da Pietrelcina.    

venerdì 15 settembre 2017

Baby Driver - Il genio della fuga

anno: 2017       
regia: WRIGHT, EDGAR  
genere: gangster  
con Ansel Elgort, Jon Bernthal, Jamie Foxx, Kevin Spacey, Jon Hamm, Eiza Gonzalez, Micah Howard, Lily James, Morgan Brown, Sky Ferreira, Ben VanderMey, Wilbur Fitzgerald, Flea, R. Marcos Taylor, Jeff Chase    
location: Usa
voto: 6,5  

Baby (Elgort) è poco più di un ragazzino, ha perso i genitori in un incidente d'auto, ha gli auricolari perennemente incollati alle orecchie ed è un asso del volante, costretto a lavorare per un boss che lo tiene sotto scacco (Spacey). Quando Baby, che si è innamorato della cameriera di una tavola calda (James), decide di smettere con l'attività criminale, arriva il momento di una rapina che va storta. Sarà costretto a modificare radicalmente i suoi programmi.
Con più di qualche debito nei confronti di Driver l'imprendibile, il film girato quarant'anni prima da Walter Hill, Baby driver ha una partenza al fulmicotone, mostrando i muscoli della regia con un montaggio serratissimo, un inseguimento mozzafiato e un pianosequenza da antologia. Partito come una commedia nera, il film di Edgar Wright vira su un registro rosa lasciando parecchie questioni irrisolte lungo il percorso (perché Baby ha un debito con il boss? Perché la scelta di un sordomuto come patrigno?), configurandosi come un discreto e divertente film di genere a uso e consumo soprattutto dei millennials (ne andranno pazzi) e con un valore aggiunto nel modo in cui riesce a incastonare la ricchissima colonna sonora all'interno delle immagini.   

mercoledì 19 aprile 2017

La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira)

anno: 2016       
regia: AREVALO, RAUL 
genere: giallo 
con Antonio de la Torre, Luis Callejo, Alicia Rubio, Manolo Solo    
location: Spagna
voto: 6 

Che fai se la tua tranquilla vita borghese, alla vigilia del matrimonio, viene sconvolta da un gruppetto di rapinatori che hanno mandato tuo padre in coma e la tua futura sposa al Creatore cambiandole i connotati? Mentre aspetti che quello che faceva il palo (Callejo) esca di galera, seduci la sua donna (Rubio) e te la porti a letto, poi cominci a tallonare l'uomo che cerchi, lo ricatti e lo metti nelle condizioni di dirti chi fossero i suoi complici. E ti trasformi in un killer calmo e silenzioso, capace di delitti all'arma bianca come della più spietata freddezza.
Attore prima ancora che regista, classe 1979, Raul Arevalo è qui alla sua prima prova dietro la macchina da presa: un revenge movie inspiegabilmente sommerso dai premi Goya (gli Oscar spagnoli) in patria (il che la dice lunga sulla condizione dell'attuale cinema iberico), perfettamente adeguato ai cliché di genere (siamo dalle parti di Taken e John Wick), con risparmio su fuochi d'artificio ed effetti speciali ma girato in pellicola (16 millimetri) con fotografia desaturata, qualche pianosequenza per mostrare i muscoli del talento visivo e molta macchina a spalla. Cinema commestibile, buono per dare un paio d'ore di riposo ai neuroni.    

sabato 23 aprile 2016

Codice 999 (Triple 9)

anno: 2016       
regia: HILLCOAT, JOHN 
genere: thriller 
con Casey Affleck, Chiwetel Ejiofor, Anthony Mackie, Aaron Paul, Clifton Collins Jr., Norman Reedus, Teresa Palmer, Michael K. Williams, Woody Harrelson, Kate Winslet, Gal Gadot, Michelle Ang, Luis Da Silva Jr., E. Roger Mitchell, Carlos Aviles, Mike Harding, Ian Casselberry, Terence Rosemore, Labrandon Shead, Karen Livers, Terri Abney, Anthony Belevtsov, Igor Komar, Ethan Coffey, Alexander Babara, Armando Alonzo, Blake McLennan, Christiana Simonds    
location: Usa
voto: 5,5 

Una squadra di rapinatori, composta per la metà da poliziotti corrotti, mette a segno una rapina spettacolare per conto della mafia ebreo-russa di stanza ad Atlanta e guidata da una zarina di indicibile crudeltà (Winslet, irriconoscibile). Quando quest'ultima decide di alzare la posta, chiedendo ai rapinatori di impossessarsi di alcuni file chiusi in un caveau super allarmato, ai ricattati non rimane che inscenare un codice 999, quello che si usa quando un poliziotto rimane a terra e che ineluttabilmente fa convergere sul posto tutte le squadre della mobile, creando il via libera alla fuga. Ma gli eventi vanno in maniera diversa dal previsto.
Dopo The road e Lawless, John Hillcoat torna sugli schermi italiani con un film ad alto budget, cast scintillante e plot fittissimo (la sceneggiatura arzigogolata è di Matt Cook). L'azione è garantita dalla prima all'ultima scena, con piena soddisfazione dei palati che non chiedono altro sapore che quello del film di genere per mandare il cervello in vacanza. Così in vacanza che i caratteri sono definiti con l'accetta: tutti, con la sola eccezione del poliziotto buono interpretato da Casey Affleck, ugualmente assetati di denaro, dalle gang ispano americane ai poliziotti.    

giovedì 13 agosto 2015

Tracers

anno: 2015       
regia: BENMAYOR, DANIEL   
genere: thriller   
con Taylor Lautner, Marie Avgeropoulos, Adam Rayner, Rafi Gavron, Luciano Acuna Jr., Josh Yadon, Johnny M. Wu, Sam Medina, Amirah Vann    
location: Usa
voto: 4   

Un pony express con la bicicletta (Lautner), indebitato fino al collo con un'organizzazione criminale gestita da una cinese, decide di farsi assoldare da un gruppo di rapinatori che praticano il parkour a meraviglia. A spingerlo c'è anche la cotta che il ragazzo si è preso nei confronti dell'unica donna del gruppo (Avgeropoulos), che però ha una relazione col leader (Rayner). Quando la rapina più impegnativa sta per andare a segno, ecco che arriva un colpo di scena che serve a scrollare il film dall'inclinazione da videoclip che sembra essere la sua unica cifra stilistica.
Prendi un ragazzino con la sguardo da aringa che tanto piace alle teenagers decerebrate (Taylor Lautner), fallo diventare un asso del parkour, la disciplina nata in Francia che mira a ottimizzare i movimenti per scavalcare gli ostacoli nella maniera più efficiente possibile, poi cala il tutto in un estenuante inseguimento con la steadycam che valorizzi al massimo le acrobazie del gruppo e ottieni questo filmetto insulso dalla trama completamente pretestuosa che ha l'unico merito di avere portato per la prima volta i tracers (così si chiamano i praticanti del parkour) sul grande schermo a beneficio del pubblico italiano.    

venerdì 31 luglio 2015

Take Five

anno: 2013       
regia: LOMBARDI, GUIDO
genere: gangster
con Gaetano Di Vaio, Peppe Lanzetta, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco, Salvatore Striano Gianfranco Gallo, Antonio Pennarella, Antonio Buonomo, Alan De Luca, Marco Mario de Notaris, Esther Elisha, Emanuele Abbate    
location: Italia
voto: 6,5

Un esperto del sistema fognario con enormi debiti di gioco (Paternoster) ha l'idea di penetrare nel caveau di una grossa banca napoletana per saldare finalmente i suoi ammanchi. Suggerisce il piano a un avanzo di galera (Di Vaio) che raduna altri tre complici non proprio raccomandabili per mettere a segno la rapina col buco. Diffidenze reciproche, ambizioni inespresse e un'indomabile avidità determineranno ben altro esito dell'operazione.
Presentato al festival di Roma del 2013 ed arrivato con consistente ritardo nelle sale, Take five (il titolo è preso in prestito da un celeberrimo brano del pianista Dave Brubeck) è un mix tra gangster movie e cinema grottesco con più debiti verso La rapina che nei confronti di Song 'e Napule, sorretto da un'evidente cinefilia che rimanda a I soliti ignoti, Le iene e Gomorra. Se il cast (che, per quanto riguarda i protagonisti, per i quattro quinti è composto da gente con precedenti penali) funziona a meraviglia e le ambientazioni sotterranee sono indovinate, il copione dell'opera seconda del documentarista Lombardi (suo il precedente Là-bas) fa registrare diverse lacune, a cominciare da una diffrazione temporale collocata a forza e da alcuni passaggi a dir poco ellittici.    

lunedì 4 maggio 2015

Le streghe son tornate (Las brujas de Zugarramurdi)

anno: 2013       
regia: DE LA IGLESIA, ALEX
genere: fantastico
con Hugo Silva, Mario Casas, Pepón Nieto, Carolina Bang, Terele Pávez, Jaime Ordóñez, Gabriel Ángel Delgado, Santiago Segura, Macarena Gómez, Secun de la Rosa, Javier Botet, Enrique Villén, Carlos Areces, Manuel Tallafé, María Barranco, Carmen Maura, Alexandra Jiménez, Lucía González, Julián Valcárcel, Adrián López, Fabián Augusto Gómez, Nacho Braun, Javier Manrique, Juan Renedo, Malena Gutiérrez, Camilo Vázquez, David Vaquerizo, María Jesús Hoyos, Ángel Jodrá, Beatriz Urzáiz, Martín Mujica, Esperanza de la Encarnación
location: Spagna
voto: 3

Parte a razzo e si affloscia su un mix di grandguingol, trovate circensi, freak show, humour nero, grottesco spinto e fantahorror parodistico in stile b-movie l'ennesimo film del Cassano del cinema, il regista che ha sempre a disposizione la giocata geniale ma che il più delle volte spreca il gol a porta vuota per eccesso di virtuosismo, nemmeno fosse Egidio Calloni. Stavolta lo spunto è una rapina in un "Compro oro" che viene messa a segno da alcuni padri che arrivano a stento a fine mese perché costretti a passare alimenti troppo consistenti alle rispettive ex-mogli. Il piano non va secondo le previsioni e i tre sono costretti a scappare, con il figlioletto di uno di loro al seguito, verso una località chiamata Zugarramurdi, popolata da streghe vendicative che stanno aspettando l'arrivo dell'Eletto per consentire il ritorno della Grande Madre.
L'idea della rapina realizzata dalle statue viventi (un Cristo con la croce, un soldatino di plastica, una Minnie, Spongebob e l'uomo invisibile), in mezzo al caos cittadino, è perfettamente indovinata, così come quella di inserire i faccioni di Margaret Thatcher e Angela Merkel nella raccolta di immagini della stregoneria che accompagnano i titoli di testa. Ma il transito verso il sabba finale con la grande madre (un'orrenda cicciona nuda e deforme con dei seni enormi) non si discosta dal più banale road movie con inserti finalizzati a far uscire lo spettatore dalla narcosi, i contenuti sulla guerra dei sessi (uomini massacrati dal diritto uxorio versus donne parafemministe) sono risibili e pretestuosi e gli effetti speciali sono di terza mano. Nonostante gli 8 premi Goya ricevuti (gli Oscar spagnoli), per il regista basco di La comunidad, Crimen perfecto e Ballata dell'odio e dell'amore si tratta del passo falso più clamoroso.    

sabato 28 febbraio 2015

El aura

anno. 2005   
regia: BIELINSKY, FABIAN 
genere: noir 
con Ricardo Darín, Dolores Fonzi, Pablo Cedrón, Nahuel Pérez Biscayart, Jorge D'Elía, Alejandro Awada, Rafa Castejón, Manuel Rodal, Walter Reyno, Alejandro Gancé, Daniel Alejandro Ovando 
location: Argentina
voto: 7 

Durante una battuta di caccia tra le foreste della Patagonia un tranquillo tassidermista (Darin) uccide accidentalmente un uomo. Scopre che questo è un malavitoso che sta organizzando una rapina ai danni di un furgone che trasporta gli incassi di un casinò locale. Dotato di una memoria visiva eccezionale, l'imbalsamatore è convinto di potersi sostituire al defunto nell'impresa. Ma non ha fatto i conti con i compagni di merende né con l'epilessia di cui soffre. O forse è tutto un sogno ad occhi aperti?
L'aura del titolo è quel momento di sospensione che precede l'attacco epilettico: un momento che nell'originale film di Bielinsky viene dilatato alle quasi due ore di durata, con colpi di scena, ricostruzioni non banali del puzzle investigativo del protagonista, squarci stranianti e un meccanismo narrativo che sta tra 13 tzameti e I soliti sospetti, con una tensione costante a servizio di un noir dai marcati accenti psicologici.    

mercoledì 23 luglio 2014

La rapina (3000 miles to Graceland)

anno: 2002   
regia: LICHTENSTEIN, DEMIAN   
genere: thriller   
con Kevin Costner, Kurt Russell, Courteney Cox, Christian Slater, Kevin Pollak, David Arquette, Jon Lovitz, Howie Long, Thomas Haden Church, Bokeem Woodbine, Ice-T,  David Kaye, Louis Lombardi, Mike Kopsa, Daisy McCrackin, Sharron Leigh, J. Winston Carroll   
location: Usa
voto: 4

In un casinò di Las Vegas, la città più trash di tutta la via Lattea, si tiene una kermesse di imitatori di Elvis. Tra questi, cinque sgherri che sono lì per rapinare un casinò. I loro modi non sono propriamente da filantropi: nel corso della rapina ci vuole una calcolatrice di ultimissima generazione per sapere quanti sono i morti. Che non finiscono lì: uno dei rapinatori-killer ci lascia la pelle e allora comincia una tiritera: dividiamo anche la sua parte, anzi no, anzi sì. Fatto sta che altri due tirano le cuoia e la borsa col bottino viaggia su e giù per gli States tra i due superstiti che se la contendono.
Da un'ideuccia infinitesimale un film con un buon cast completamente sprecato: sembra uno scult programmatico con tanto di prologo per minus habens in cui alcuni scorpioni animati si danno la guerra, regia inesistente e trovate completamente inverosimili al servizio di un plot sostanzialmente ripetitivo.    

giovedì 15 maggio 2014

Parker

anno: 2013   
regia: HACKFORD, TAYLOR
genere: gangster
con Jason Statham, Jennifer Lopez, Michael Chiklis, Wendell Pierce, Clifton Collins Jr., Bobby Cannavale, Patti LuPone, Carlos Carrasco, Micah A. Hauptman, Emma Booth, Nick Nolte, Daniel Bernhardt, Billy Slaughter, Jon Eyez, Carl J. Walker, Sala Baker, Rio Hackford, Kirk Baltz, Earl Maddox, James Carraway, Sharon Landry, Charleigh Harmon, Rebecca Marks, Alyshia Ochse, Madeline Marks, Kip Gilman, Travers Mackel, Randy Rousseau, Eamon Sheehan, Chuck Picerni Jr., Felipe Savahge, Mark Drath, Peter Haig, Maureen Solomon, Derek Cecil, Kenneth Brown Jr., Larry Tausch, Ken Massey, John Wilmot, Mary Stieffel, Mark Joyce, Noelle Wilcox, Carlos A. Marquez, Carlos Anico, Brandy Theis, Mike Watson, Alfonso Del Rosario, Aly Ginsberg, Pearce Blair, Jeffrey Donnelly, Danny Epper, Michelle Stafford, Joshua Morrow, Wilson
location: Usa
voto: 5

Parker (Statham) è un rapinatore professionista preciso e impeccabile. Quando i suoi quattro complici gli riferiscono che la rapina appena compiuta servirà a finanziarne un'altra che li metterà a posto per il resto della vita, lui non ci sta. I quattro reagiscono e lo lasciano stecchito sul ciglio di una strada. O, almeno, così credono. Perché Parker ha sette vite: si rimette da spari e percosse e va a cercare i quattro compagni di merende, finché non li trova a Palm Beach, pronti a compiere una rapina ultramilionaria in occasione di una battuta d'asta di preziosi di ogni genere.
Già avvezzo al genere thriller con varianti non di rado metafisiche (L'ultima eclissi, L'avvocato del diavolo), Hackford parte bene con tre quarti d'ora di azione pura e dosi massiccie di testosterone, come si chiede a un film di genere. Quando entra in scena Jennifer Lopez il film vira bruscamente su un registro da commedia rosa, per poi riprendere quota sul finale, con una valanga di trovate inverosimili. Ma il cervello non se ne accorge: per quasi due ore se ne va in vacanza tra le ville mozzafiato dei ricconi della Florida.
Tratto dal romanzo 'Flashfire: fuoco a volontà' (2000) di Donald E. Westlake.     

domenica 29 dicembre 2013

Come un tuono (The Place Beyond the Pines)

anno: 2012       
regia: CIANFRANCE, DEREK
genere: poliziesco
con Ryan Gosling, Craig Van Hook, Eva Mendes, Olga Merediz, Anthony Pizza, Mahershala Ali, John Facci, Ben Mendelsohn, Tula, Penny, Cynthia Pelletier-Sullivan, Mackenzie Trainor, Nicole Califano, Shannon Plumb, Tracey Agustin, Ean Egas, Bob Dieterich, Thomas Mattice, Adam Nowichi, Mark J. Caruso, G. Douglas Griset, Vanessa Thorpe, Gail Martino, Brian Smyj, Bradley Cooper, Dorothy Rutherford, Paul Steele, Gabe Fazio, Rose Byrne, Travis Jackson Campbell, Trevor Jackson Campbell, Harris Yulin, Jan Libertucci, Robert Clohessy, Bruce Greenwood, Subrina Dhammi, Heather Chestnut, Greta Seacat, Ray Liotta, Luca Pierucci, Jessica Layton, James J. Gleason, Patrick Husted, Emory Cohen, Joe B. McCarthy, Jefrey Pollock, Lynette Howell, Sarah Curcio, Dane DeHaan, Ephraim Benton, Mark McCracken, Adriel Linyear, Kevin Green, Jennifer Sober, Melissa Mills, Alex Pulling, Dante Shafer, Kayla Smalls, Frank J. Falvo, Leah Bliven, Whitney Hudson, Breanna Dolen, Hugh T. Farley, Michael Cullen
location: Usa
voto: 7,5

Quando viene a sapere di essere diventato padre della donna (Mnedes) che nel frattempo si è messa con un altro, Luke (Gosling) decide che è tempo di cambiare vita, arrotondando con qualche rapina l'attività di motociclista circense assai poco remunerativa. Così, forse, potrà riguadagnarsi la riconoscenza della sua ex e l'affetto del neonato. Ma l'ultima rapina finisce male: a ucciderlo, durante un inseguimento a piedi, è un poliziotto (Cooper) che nel giro di poche ore passa dalla gloria al rischio della sanzione disciplinare. Quello stesso poliziotto anni più tardi diventa procuratore distrettuale e mira ai piani alti della politica, mentre suo figlio (DeHaan) si fa di stupefacenti di ogni sorta e frequenta la stessa scuola del figlio di Luke.
Dopo il riuscito Blue Valentine, Derek Cianfrance si conferma cineasta di livello con un film che distribuisce salomonicamente il peso della pellicola tra i due protagonisti, affidando il terzo movimento dell'opera alla nemesi che investe i due figli, in una storia dal linguaggio visivo inusuale (molti piani sequenza e riprese in soggettiva, montaggio lontano dall'estetica da videoclip che ormai domina a Hollywood), dallo sviluppo piuttosto classico e dal solido impianto di sceneggiatura.    

venerdì 25 ottobre 2013

Cani sciolti (2 Guns)

anno: 2013       
regia: KORMAKUR, BALTASAR
genere: poliziesco
con Denzel Washington, Mark Wahlberg, Paula Patton, Bill Paxton, Fred Ward, James Marsden, Edward James Olmos, Robert John Burke, Greg Sproles, Patrick Fischler, Edgar Arreola, Derek Solorsano, Kyle Russell Clements, Christopher Matthew Cook, Tim Bell, Tait Fletcher, Jesus Jr., Azure Parsons, John McConnell, Jack Landry, Ritchie Montgomery, Ambyr Childers, Robert Larriviere, Lucy Faust, George Wilson, Yohance Myles, Evie Thompson, Samuel Baca-Garcia, Michael Beasley, Christopher Dempsey, Bill Stinchcomb, Mark Adam, David Kency, Gilbert Rosales, Peter Gabb, Jason Kirkpatrick, Tony Sanford, Lucky Johnson, Lindsey G. Smith, Lindsey Gort, Hillel M. Sharman, Aaron Zell, Henry Penzi
location: Messico, Usa
voto: 5

Per incastrare alcuni narcotrafficanti, Bobby Trench (Washington) e Michael Stigman (Wahlberg), uno infiltrato della DEA, l'altro della Marina Militare ciascuno a insaputa dell'altro, inscenano una rapina. Ma il "bottino" è di gran lunga superiore alle aspettative e si scopre che quei soldi appartengono ad alcuni intoccabili che manovrano nella stanza dei bottoni. Sicché i due dovranno vedersela non soltanto con i malviventi che danno loro la caccia, ma con i loro stessi colleghi, gente corrotta, doppiogiochista e agenti della CIA tutt'altro che super partes.
Dopo il riuscito Contraband, l'islandese Kormakur si affida ancora una volta alla prova muscolare di Mark Wahlberg, affiancandogli un Denzel Washington col quale viene fuori il classico buddy-movie basato sulla complementarità dei caratteri. Tratto dal fumetto creato da Steven Grant, tradotto sullo schermo con una netta dominante ocra, Cani sciolti è un western poliziesco che omaggia esplicitamente Chi ucciderà Charley Varrick? (nome della banca e luogo sono gli stessi del film con Walter Matthau), miscelando una buona dose di ironia con le iperboli di violenze che sembrano ricordare più Peckinpah che Tarantino.    

venerdì 12 luglio 2013

Now You See Me - I maghi del crimine

anno: 2013       
regia: LETERRIER, LOUIS  
genere: giallo  
con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Isla Fisher, Dave Franco, Mélanie Laurent, Morgan Freeman, Michael Caine, Michael Kelly, Common, David Warshofsky, José Garcia, Jessica Lindsey, Caitriona Balfe, Stephanie Honore, Stanley Wong, Laura Cayouette, Douglas M. Griffin, Adam Shapiro, J. LaRose, Justine Wachsberger, Christian Gazio, Benoit Cransac, Conan O'Brien, Samantha Beaulieu, Odessa Sykes, Shannon Hand, Nicki Daniels, Wendy Miklovic, Brad Abrell, Randy Rousseau, Hunter Burke, Brian Tucker, Teddy Cañez, Joe Chrest, Kerry Cahill, Diego Miró, Adella Gautier, Han Soto, Jaren Mitchell, Scott Shilstone, Zac Waggener, Caleb Michaelson, Anthony Molinari, Griff Furst, Katheryn Swann, Kevin Roy, Kenneth Herrington, Andrew Ryan, Erik Blake, Tarek Isham, Alynda Lee Segarra, Cathrine Cavazos, Sam Doores, Catherine Kim Poon, Michael Hartson  
location: Francia, Usa
voto: 7

Si fanno chiamare i quattro cavalieri e a metterli insieme per spettacoli stupefacenti è un'enigmatica figura che li manovra a loro insaputa. Uno (Harrelson) è un mentalista capace di ipnotizzare chiunque; un'altra (Laurent) una specie di Houdini. Poi ci sono lo scassinatore (Franco) e un prestidigitatore (Eisenberg). Insieme trovano il modo per rapinare una banca con la telecinesi - loro a Las Vegas, il rapinatore a Parigi - facendo piovere, nemmeno fossero dei novelli Robin Hood, denaro sulle teste degli spettatori. Mentre la polizia dà costantemente loro la caccia senza riuscire mai a provare nulla, un magnate della finanza (Caine) paga a carissimo prezzo il divertissement voluto investendo sullo spettacolo e un ex mago (Freeman) non perde un loro spettacolo per poter vendere on line le spiegazioni dei loro trucchi.
Un copione convulso e dal ritmo serratissimo dà forma a questo thriller con non pochi buchi di sceneggiatura, che però ha il merito di riuscire a sorprenderci costantemente con una serie di colpi di scena a raffica. Due ore di divertimento distillato con encomiabile senso dello spettacolo che sembrano la versione in chiave paranormale di Ocean's Eleven.