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venerdì 30 dicembre 2011

Tu mi turbi

anno: 1983   
regia: BENIGNI, ROBERTO 
genere: comico 
con Roberto Benigni, Olimpia Carlisi, Giacomo Piperno, Nicoletta Braschi, Claudio Bigagli, Carlo Monni, Alessio Marconi, Nicoletta Amadio, Mariangela D'Abbraccio, Germana Di Giannicola, Enio Drovandi, Serena Grandi, Lavinia Grizi, Nicoletta Amodio, Tamara Triffez 
location: Italia
voto: 1,5

Il comico che proviene da Cioni Mario, dalla factory de L'altra Domenica e che al cinema si era fatto dirigere da Giuseppe Bertolucci (che qui lo affianca nella stesura del copione) e da Ferreri, esordisce dietro la macchina da presa con un film che, col senno di poi, propone con urgenza un interrogativo insolubile: come ha fatto Benigni a diventare Benigni? Tu mi turbi si compone di quattro episodi accomunati dalla tematica a sfondo religioso. Nel primo (Durante Cristo) un pastore si ritrova a fare da baby sitter a Gesù bambino; nel secondo (Angelo), il protagonista convive col suo angelo custode ma non vuole farlo sapere in giro; nel terzo (In banca) un balordo va a chiedere un prestito in banca (il direttore si chiama Diotaiuti) senza garanzie; nel quarto (I militi) due bersaglieri che stanno di guardia al monumento al milite ignoto, presso il Vittoriano, prima scherzano e poi discettano sull'esistenza di dio. Non una sola risata, non un sorriso: soltanto tediosissimi monologhi e la totale assenza di scrittura filmica.

lunedì 22 settembre 1997

L'inafferrabile signor Jordan (Here comes Mr.Jordan)

anno: 1941       
regia: HALL, ALEXANDER  
genere: commedia fantastica
con Robert Montgomery, E.Keyes, C.Rains, R.Johnson, E.E.Horton, J.Gleason, J.Emery, D.MacBride, D.Costello, H.Hobbes, B.Rubin          
location: Usa
voto: 6,5

Morto per errore in un incidente aereo, il boxeur Joe Pendleton (Robert Montgomery) va in paradiso, dove ad attenderlo c'è il fantomatico signor Jordan (Rains). Smanioso di ottenere un risarcimento per essere stato prematuramente ed erroneamente richiamato in cielo, Joe si reincarna in un finanziere truffaldino, innamorandosi di una delle vittime dei suoi raggiri. Decisa a tornare alla boxe, l'anima di Joe entrerà nel corpo di un pugile agonizzante e per lui ricomincerà una nuova vita.
Passando a più pari dal tema del doppio a quello del triplo, Hall allestisce una commedia fantastica dai risvolti gialli, sceneggiata da Sidney Buchman e Seton I.Miller, ricca di trovate originali. Il doppiaggio è datato. Due Oscar come migliore soggetto e sceneggiatura. Rifatto nel 1978 da Warren Beatty col titolo Il paradiso può attendere.