Visualizzazione post con etichetta circo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta circo. Mostra tutti i post

mercoledì 28 ottobre 2015

The Walk

anno: 2015       
regia: ZEMECKIS, ROBERT  
genere: avventura
con Joseph Gordon-Levitt, Charlotte Le Bon, Ben Kingsley, James Badge Dale, Ben Schwartz, Steve Valentine, Sergio Di Zio, Mark Camacho, Clément Sibony    
location: Francia, Usa
voto: 7  

Nel 1974 il funambolo francese Philippe Petit (Gordon-Levitt), provvisto di un enorme talento, grande sfrontatezza nonché dei preziosissimi consigli del suo mentore (Kingsley), decide - insieme a un gruppo di complici tra i quali un fotografo e la sua ragazza (Le Bon) - di tentare un'impresa impossibile: salire sul tetto di una delle due Twin Towers di New York e attraversare su un cavo agganciato all'altra torre gli oltre 40 metri che le separavano. Il film di Zemeckis racconta quell'impresa che si compì il 87 agosto di quell'anno sfruttando allo spasimo le potenzialità del 3D (lo si capisce benissimo dall'uso dei grandangoli e dei movimenti di macchina in orizzontale e in verticale), accentuando però il registro quasi grottesco di un'azione sovversiva ma ad altissimo potenziale spettacolare già raccontata nel documentario intitolato Man on wire e dedicato alle imprese di Petit.
Se da un lato Zemeckis ribadisce per l'ennesima volta di possedere un talento visivo straordinario, dall'altro opta per una sceneggiatura (scritta con Christopher Browne) che calca troppo sulla caricatura, fino a far sembrare Petit e i suoi complici un nugolo di sciroccati esaltati.    

domenica 30 agosto 2015

Pa-ra-da

anno: 2008       
regia: PONTECORVO,  MARCO   
genere: drammatico   
con Jalil Lespert, Evita Ciri, Daniele Formica, Gabriel Adrian Rauta, Patrice Juiff, Bruno Abraham Kremer, Robert George Valeanu, Cristina Nita, Liviu Bituc, Florin Precup, Andreea Perminov, Iulian Bucur, Georgiana Anghel, Gabriel Huian    
location: Francia, Romania
voto: 3,5   

A tre anni dalla fine della dittatura di Ceausescu, il clown Miloud (Lespert) lascia la Francia per recarsi in Romania, dove è intenzionato a recuperare i "boskettari", gli orfanelli che vivono per strada, sniffano colla per allentare i morsi della fame e dormono nella rete dei canali dove passano i tubi del riscaldamento (allucinante, ma tutto drammaticamente vero). Dopo avere superato la diffidenza di molti di loro e gli ostacoli che mafia e burocrazia mettono davanti al suo progetto, Miloud riuscirà a realizzare il suo proposito di circo da strada, riuscendo anche a riportare alcuni dei suoi piccoli discepoli a scuola.
Degno di tanto padre (Gillo), Marco Pontecorvo esordisce con una nobilissimo opera di grande impegno civile ed alto tasso pedagogico che tuttavia naufraga in un mare di buone intenzioni. Didascalico, prevedibile, il film che si è aggiudicato il premio 2008 "Bimbi belli" conferitogli dalla ristretta cerchia di Nanni Moretti per il miglior esordio italiano dell'anno è tremendamente retorico, recitato malissimo e montato peggio.    

venerdì 22 marzo 2013

Cirque du soleil: Mondi lontani 3D (Cirque du Soleil: Worlds Away)

anno: 2012       
regia: ADAMSON, ANDREW 
genere: documentario
con Erica Linz, Igor Zaripov, Lutz Halbhubner, John Clarke, Dallas Barnett, Tanya Drewery, Sarah Houbolt, Ascia Maybury, Damien Gordon, Zach Brickland, Iren Goed, Roufan Gan, Pei Pei Lane, Shaowei Xin, Stephen Cooper, Mengkai Shi, James Fletcher, Wenbo Zheng, Mariska du Plessis, Dan Hales, Graham Candy, Mike Baker, Matt Gillanders, Alan Thompson 
location: Usa
voto: 4

James Cameron produce e Andrew Adamson dirige, rigorosamente in 3D. Peccato però che Mondi lontani sia un film completamente senz'anima, un gigantesco zibaldone del meglio che il gruppo fondato a Montreal da Guy Laliberté abbia sfornato in quasi trent'anni di esibizioni condite da clamorosi successi di pubblico. Scenografie sontuose, acrobazie impossibili, torsioni fisiche oltre le possibilità umane, danze aeree e salti da record non bastano a scansare la nettissima sensazione di trovarsi di fronte a un noiosissimo videoclip che si protrae per un'ora e mezza.    

martedì 19 giugno 2012

Freaks

anno: 1932    regia: BROWNING, TOD 
genere: drammatico 
con Wallace Ford, Leila Hyams, Olga Baclanova, Roscoe Ates, Henry Victor, Harry Earles, Daisy Earles, Rose Dione, Daisy Hilton, Violet Hilton, Schlitze, Josephine Joseph, Johnny Eck, Peter Robinson, Olga Roderick, Martha Morris, Elvira Snow, Jenny Lee Snow, Elizabeth Green, Rardian, Angelo Rossitto, Edward Brophy, Matt McHugh, Frances O'Connor 
location: Usa
voto: 10

Freaks, ovvero mostri, esseri deformi. Ci voleva lo spirito iconoclasta di Tod Browning per portare sullo schermo, nel 1932, un nugolo di anomalie umane di ogni genere, con un avvertimento già nei titoli di testa, tanto ammonitorio quanto lungimirante: che dopo quel film al cinema non si sarebbero mai più viste cose del genere, perché tanto la teratologia quanto l'eugenetica avrebbero fatto in modo da rendere impossibile la nascita di simili creature. Tutto vero, dunque, oltre ogni immaginazione (uomini senza gambe né braccia come fossero fuchi, gemelle siamesi, nani, teste a pera, magrezze sconcertanti), per raccontare la storia di una avidissima trapezista da circo che irretisce un nano per sottrargli, con un lento avvelenamento, la cospicua dote ricevuta in eredità. Ma i suoi amici deformi, per i quali vale il motto che il torto fatto a uno di loro è un torto fatto a tutti, mangiano la foglia e prendono agghiaccianti contromisure, trasformando anch'essa in un mostro.
Capolavoro assoluto dell'intera storia del cinema, Freaks è quanto di più alto e nobile si possa chiedere a un apologo morale sulla dialettica che vede contrapposte la bellezza ed il bene da una parte e la bruttezza e il male dall'altra. Data la crudezza iperrealistica con cui viene messa in scena la deformità, il film ebbe vita difficile, tra tagli a numerose scene e un ostracismo che in Inghilterra durò per trent'anni.

venerdì 27 aprile 2012

Ballata dell'odio e dell'amore (Balada triste de trompeta - The last circus)

anno: 2010   
regia: DE LA IGLESIA, ALEX
genere: grottesco
con Carlos Areces, Antonio de la Torre, Carolina Bang, Manuel Tallafé, Alejandro Tejerías, Manuel Tejada, Enrique Villén, Gracia Olayo, Sancho Gracia, Paco Sagarzazu, Santiago Segura, Fernando Guillén Cuervo, Jorge Clemente, Fofito, Sasha Di Bendetto, Juan Viadas, Ángel Acero, David Sánchez Calvo, Joaquín Climent, Juana Cordero, Fernando Chinarro, Luis Varela, Terele Pávez, José Manuel Cervino, Isidro Montalvo, Fran Perea, Javier Botet, Ignasi Vidal, Raúl Arévalo, Luz Valdenebro, Josu Ormaetxe, Joxean Bengoetxea, Chusa Barbero, Fernando Soto, Elsa Cabo, Merche Romero, Anita Torres
location: Spagna
voto: 7

Dopo una serie di rinvii, non è mai riuscito ad approdare nelle nostre sale questo film geniale ed esageratissimo di Alex De La Iglesia, regista spagnolo che alle spalle ha opere come La comunidad e Oxford murders. Sarà per via dell'escalation di violenza da Grand Guignol, o per l'intersecarsi di registro fiabesco e dramma sociale, fatto sta che in Italia i distributori hanno nicchiato sicché lo si può vedere soltanto in versione casalinga e sottotitolata.
Ambientato negli anni del franchismo - tra il 1931 e il 1973 - La ballata dell'odio e dell'amore non potrebbe essere più fedele al titolo: a dare carne e sangue ai due sentimenti è Javier (Areces), pagliaccio triste che proviene da una famiglia di pagliacci, il cui padre, antifascista, venne annientato dal regime di Franco, e che ha poi la sventura di imbattersi nella donna sbagliata, la bella Natalia (Bang), fidanzata con la star di un circo spagnolo tanto abile nel far ridere i bambini quanto capace di una violenza belluina (De La Torre). Esasperato dai continui maltrattamenti ai danni di Natalie, Javier decide di rendere la pariglia al rivale, andando così incontro a un'inimmaginabile deriva fisica, psichica e morale.
Se filmicamente - con le sue luci desaturate, la fotografia impeccabile, la perfetta direzione degli attori, il montaggio virtuosistico, gli angoli di ripresa mai scontati, le scenografie gotiche - il film è indubitabilmente un capolavoro, il passaggio, dopo i primi tre quarti d'ora, dal dramma sociale all'horror in chiave grottesca mette a nudo l'eccesso di ambizione del regista il quale, ancora una volta, finisce per strafare.    

domenica 30 gennaio 2000

A bug’s life – Megaminimondo

anno: 1998       
regia: LASSETER, JOHN 
genere: animazione 
location: Usa
voto: 8 

Dopo lo strepitoso successo di Toy Story, la Walt Disney ci riprova e si affida nuovamente ai miracoli elettronici della Pixar che rendono assolutamente unici i pupazzi creati al computer. La seconda prova non è da meno della prima: un formicaio di termiti è minacciato da crudeli cavallette. Ma una delle termiti, alla quale non mancano coraggio ed inventiva, riuscirà ad allontanare definitivamente le cavallette con l'aiuto di una strampalata compagnia di insetti circensi.
Tecniche di ripresa sopraffine, fantasia a volontà, assenza di canzoni fastidiose sono gli ingredienti che supportano una trama che ha l'unica debolezza di somigliare troppo ad un concorrente della stessa stagione cinematografica, Z la formica. Da non perdere assolutamente i titoli di coda, sui quali si fingono dei ciak cestinati.