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lunedì 28 gennaio 2019

Millennium - Quello che non uccide (The Girl in the Spider's Web)

anno: 2018       
regia: ALVAREZ, FEDE    
genere: thriller    
con Claire Foy, Sylvia Hoeks, Lakeith Stanfield, Stephen Merchant, Vicky Krieps, Cameron Britton, Claes Bang, Sverrir Gudnason, Synnøve Macody Lund, Christopher Convery    
location: Svezia, Usa
voto: 6,5    

Comincia con un incesto tra un padre e una figlia adolescente al cospetto di quella più piccola il nuovo capitolo della saga che ha preso vita dalla penna di Stieg Larsson, e che passa sotto la regia di Fede Alvarez, regista uruguaiano specializzato in Horror (La casa, Man in the dark). E continua sull'orlo dell'esagerazione, quando la ragazzina testimone delle mostruosità paterne è diventata una hacker lesbica (Foy) determinata a recuperare un software in grado di gestire la maggior parte dei sistemi di sicurezza militari del mondo. Aiutata da un giornalista (Gudnason) con una bella fetta di interessi, la ragazza si trova a fronteggiare un gruppo di ultracriminali capeggiati proprio dalla sorella (Hoeks), che ha avuto tempo per diventare peggio del padre.
Un po' 007, con la formula abusata dei cattivissimi che per fame di vendetta personale vogliono coventrizzare il mondo, un po' thriller con scantonate horror, il film funziona meglio nella prima parte, nella quale trama e soluzioni registiche trovano qualche elemento di originalità e moltissimo ritmo. Non va così nella seconda, quando Alvarez ingrana il pilota automatico, si affida quasi in toto a inseguimenti, esplosioni ed effetti speciali, per approdare a un finale che si avvicina al ridicolo.    

martedì 26 maggio 2015

Fast & Furious 7 (Furious 7)

anno: 2015       
regia: WAN, JAMES   
genere: thriller   
con Vin Diesel, Paul Walker, Jason Statham, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Tyrese Gibson, Ludacris, Dwayne Johnson, Lucas Black, Kurt Russell, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Gal Gadot, John Brotherton, Luke Evans, Tony Jaa, Djimon Hounsou, Noel Gugliemi, Ali Fazal, Sung Kang, Ronda Rousey, Iggy Azalea, Miller Kimsey, Charlie Kimsey, Eden Estrella, Gentry White, Jon Lee Brody, Levy Tran, Anna Colwell, Viktor Hernandez, Steve Coulter, Robert Pralgo, Antwan Mills, J.J. Phillips, Jorge Ferragut, Sara Sohn, Benjamin Blankenship, D.J. Hapa, Faheem Najm, Brian Mahoney, Brittney Alger, Romeo Santos, Jocelin Donahue, Stephanie Langston, Jorge Luis Pallo   
location: Azerbaijan, Emirati Arabi, Giappone, Repubblica Domenicana, Usa
voto: 6   

Un dispositivo chiamato "l'occhio di Dio", capace di localizzare chiunque grazie al software altamente sofisticato progettato da una hacker (Emmanuel) finisce nelle mani dei soliti malintenzionati. Su commissione dell'FBI - che in cambio promette di schierare le teste di cuoio per catturare un energumeno in cerca di vendetta (il solito Jason Statham espressivo come una trinca dimenticata per settimane nel frigorifero) - il criminale dal cuore tenero Dom Toretto (Diesel) raduna una squadra di professionisti del brivido con cui, in giro per mezzo mondo, cercherà di recuperare il dispositivo.
Giunto al suo settimo episodio, rispetto ai precedenti questo Fast & Furious rincara la dose di azione, violenza, inseguimenti ed effetti speciali, come al solito al servizio di un copione fumettistico, inverosimile, fracassone e inesistente ma adrenalinico e muscolare, con moltissime scene da antologia: le auto che vengono paracadutate da un aereo; quella che compie un salto spericolato saltando tra le vetrate di tre grattacieli, l'autobus blindato che finisce sul ciglio di un dirupo. Il consolidamento, dunque, dell'iconografia pop che vede nell'auto l'espressione per antonomasia di un'epoca intera e nei bicipiti testosteronici quella dell'estetica diffusa. Ma il vero miracolo del film sta nell'aver resuscitato l'attore Paul Walker, morto paradossalmente in un incidente d'auto durante le riprese. Per chiudere il film sono stati ingaggiati come controfigure i suoi fratelli e dei superesperti di effetti speciali. Il risultato di tanto investimento di denaro ed energia creativa è un blockbuster anabolizzato capace di assicurare il divertimento nel solco di un'inconsistenza pneumatica condita con l'inevitabile melassa della retorica sulla famiglia e servita da "attori" che, se anche venissero sommati alle maestranze e agli addetti ai cestini per la pausa pranzo, non riuscirebbero a farne uno solo degno di questo nome.    

lunedì 6 aprile 2015

Blackhat

anno: 2015       
regia: MANN, MICHAEL
genere: thriller
con Chris Hemsworth, Leehom Wang, Wei Tang, Viola Davis, Holt McCallany, Andy On, Ritchie Coster, Christian Borle, John Ortiz, Yorick van Wageningen, Tyson Chak, Brandon Molale, Danny Burstein, Archie Kao, Abhi Sinha, Jason Butler Harner, Manny Montana, Spencer Garrett, Shi Liang, Kan Mok, David Lee McKinney, Sophia Santi, Muscle Marquez, Victor Chi, Peter Jae, Siu-Fai Cheung, Tommy Wong, Ivan Ngan, Courtney Wu, Adrian Pang, Leanne Li, Marcus Mok, Timothy Nga, William Mapother, Kamal, Ahyu U. Rosli, Frank Cutler, Jeff Roncone, Michael Flores, James Lim, Berg Lee, M. Anom Perkasa, Jonathan Ozoh, Eric Berindei, Jeremy Tatar, Gerald Petrow, Brian Labahn, Daniel Cahill, Todd Emert, Peter Rowley, Razaq Sahibjahn, Mohd Gaizudeen Sahibjahn, Yonkky Daniel Parengkoan, Musim Surbakti, Fadillah Ramadhan Rachmat, Qurais Mohammed, Acil Azis Amirullah
location: Cina, Hong Kong, Indonesia, Usa
voto: 5,5

Un blackhat, ossia uno degli hacker dediti al cyber terrorismo più esiziali che esistano, dapprima mette ko alcune centrali nucleari in Cina, quindi fa lievitare a dismisura e nel giro di pochissime ore il prezzo della soia a Wall Street. La polizia informatica internazionale e i servizi segreti formano così una task force per scoprire e fermare il colpevole, prossimo a qualche altra bravata. Ma per poter ottenere qualche risultato sono costretti a scarcerare un altro blackhat, che sta scontando 15 anni di pena per reati informatici. Lasciata una lunga scia di cadaveri, l'operazione si conclude in Indonesia con esiti imprevedibili.
Partito da un'idea interessante che intercetta una delle più diffuse paure collettive del XXI secolo, quella di un attacco informatico capace di mettere a repentaglio l'equilibrio globale del sistema economico, il fumettone di Mann (già regista di film di successo come Heat, Insider e Nemico pubblico) si stempera nelle tortuosità della trama, che si caratterizza per un incedere ellittico presumibilmente funzionale a sorvolare sulla plausibilità dei nessi. Sicché, a dispetto di alcune accelerazioni che fanno bruscamente virare il plot dallo spy movie all'action, l'insieme finisce col somigliare a uno dei tanti film di genere, peraltro servito, in questo caso, da un protagonista - Chris Hemsworth (lo avevamo visto nel ruolo principale in Thor e Rush) - tutto muscoli ma privo di qualsiasi carisma e senza alcuna capacità espressiva.    

domenica 19 febbraio 2012

La regina dei castelli di carta (Luftslottet som sprängdes)

anno: 2010       
regia: ALFREDSON, DANIEL  
genere: giallo  
con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Annika Hallin, Jacob Ericksson, Sofia Ledarp, Anders Ahlbom, Micke Spreitz, Georgi Staykov, Mirja Turestedt, Niklas Falk, Hans Alfredson, Lennart Hjulström, Jan Holmquist, Niklas Hjulström, Johan Kylén, Tanja Lorentzon, Donald Högberg, Magnus Krepper, Michalis Koutsogiannakis, Aksel Morisse, Carl-Åke Eriksson, Jacob Nordenson, Peter Andersson, Sanna Krepper, Tomas Köhler, Johan Holmberg, Rolf Degerlund, Ylva Lööf, Pelle Bolander, Nicklas Gustavsson, Aida Gordon, Ismet Sabaredzovic, Hamidja Causevic, Tehilla Blad  
location: Svezia
voto: 5,5

Il terzo episodio della serie Millennium, uscita dalla penna dello sfortunato scrittore Stieg Larsson, assurto a fama mondiale soltanto dopo la pubblicazione della sua ultima fatica, è anche il meno riuscito. La hacker punk con una pesantissima storia personale sulle spalle, Lisbeth Salander (Rapace), ruba la scena e il primo posto nei credits al caporedattore della rivista Millennium, Mikael Blomkvist (Nyqvist). La ritroviamo in un ospedale, sorvegliata a vista, lì dove l'avevamo lasciata nell'episodio precedente, in occasione del quale aveva reagito al tentativo di omicidio da parte di suo padre, piantandogli un'accetta in testa. L'uomo ha la scorza dura, come d'altronde anche il fratellastro di Lisbeth che continua a darle la caccia, ed è implicato in un giro di servizi segreti paralleli dal quale si teme che possano uscire informazioni riservatissime proprio da parte di Lisbeth. Lo psichiatra della combriccola malavitosa vorrebbe internarla di nuovo ma Mikael fiuta il complotto ed è deciso a qualsiasi cosa pur di dare verità e giustizia alla ragazza. Tra aule di tribunale, dialoghi interminabili, minacce reiterate e regolazione di conti, le due ore e mezza di film passano tra molti sbadigli, qualche rara invenzione in fase di sceneggiatura, inseguimenti messi lì come il prezzemolo e una regia che sembra aver mutuato in tutto e per tutto lo stile da telefilm dell'ispettore Derrick.    

venerdì 17 febbraio 2012

Millennium - Uomini che Odiano le Donne (The Girl with the Dragon Tattoo)

anno: 2012       
regia: FINCHER, DAVID  
genere: giallo  
con Daniel Craig, Rooney Mara, Robin Wright, Stellan Skarsgård, Joel Kinnaman, Embeth Davidtz, Christopher Plummer, Joely Richardson, Goran Visnjic, Julian Sands  
location: Svezia
voto: 7

Mikael (Craig), giornalista d'assalto e direttore della prestigiosa rivista Millennium, viene assoldato da un miliardario (Plummer) per indagare sulla scomparsa della nipote, avvenuta 40 anni prima. Con l'aiuto della hacker Lisbet (Mara), ragazza interrotta dai marcati connotati punk, Mikael scopre una serie di delitti che sembrano essere accomunati da fanatismo filonazista. Forse anche il caso su cui sta indagando ricade tra questi…
Remake del film tratto dal primo best seller della serie Millennium, uscita dalla penna dello scomparso Stieg Larsson. Inevitabile il confronto con l'originale made in Sweden: dinamismo, cura del dettaglio e delle location, riuscita della struttura a ipertesto, montaggio ed effetti speciali sono tutti dalla parte del prodotto americano. Ma quello svedese affondava con maggiore crudezza nella mente torbida di molti personaggi, senza risparmio di grand guignol e con un'impostazione più classica. Per il resto, il film conferma le buone doti di Fincher nel dirigere film di genere ad alto tasso adrenalinico, senza farsi scrupolo di misurarsi con la violenza più efferata.    

sabato 26 settembre 2009

La ragazza che giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden)

anno: 2009       
regia: ALFREDSON, DANIEL  
genere: giallo  
con Noomi Rapace, Michael Nyqvist, Lena Endre, Micke Spreitz, Georgi Staykov, Sofia Ledarp, Peter Andersson, Per Oscarsson, Paolo Roberto, Hans Alfredson, Yasmine Garbi, Annika Hallin, Alexandra Eisenstein, Tanja Lorentzon, Jörgen Berthage, Ralph Carlsson, Magnus Krepper, Sven Ahlström, Daniel Gustavsson, Johan Kylén    
location: Svezia
voto: 6  

Un noto giornalista svedese, Mikael Blomkvist (Nyqvist), sta per pubblicare sulla rivista Millennium l'inchiesta di un suo collega sul traffico di prostitute. L'autore dell'inchiesta e la sua compagna vengono uccisi, così come il tutore di Lisbeth Salander (Rapace), una giovane hacker che ha alle spalle anni di istituzionalizzazione psichiatrica. I sospetti cadono tutti su di lei, che dovrà vedersela con il suo passato più fosco e con un energumeno da combattimento con le sembianza di Pappalardo per uscire da una matassa ingarbugliatissima.
Secondo episodio della fortunata trilogia Millennium, tratta dai romanzi di Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco ha gli stessi protagonisti del precedente Uomini che odiano le donne. La regia passa dalle mani di Niels Arden Oplev a quelle di Daniel Alfredson. Rispetto all'episodio precedente, il film di Alfredson soffre di una maggiore prolissità, riuscendo meno a snellire la ponderosa mole della pagina letteraria, riduce il tasso di crudeltà, ha un occhio più televisivo e lavora prodigiosamente con il trucco sugli attori. Lo scenario umano rimane tuttavia agghiacciante, sottilmente incentrato su una faida familiare che prende spunto dal finale dell'opera precedente. In attesa di vedere Uomini che odiano le nonne, La ragazza che giocava col sudoku e Il ritorno di Pappalardo, il secondo episodio della serie Millennium è comunque un godibile film di genere.    

venerdì 12 giugno 2009

Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor)

anno: 2009       
regia: OPLEV, NIELS ARDEN
genere: giallo
con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven-Bertil Taube, Peter Haber, Peter Andersson, Marika Lagercrantz, Ingvar Hirdwall, Björn Granath, Ewa Fröling, Per Oscarsson, Michalis Koutsogiannakis, Annika Hallin, Sofia Ledarp, Thomas Köhler, Gösta Bredefeldt, Jacob Ericksson, David Dencik, Reuben Sallmander, Georgi Staykov, Christian Fiedler, Margareta Stone, Yasmine Garbi, Nina Norén, Stefan Sauk, Fredrik Ohlsson, Gunnel Lindblom
location: Svezia
voto: 7,5

Mikael (Nyqvist), giornalista d'assalto e direttore della prestigiosa rivista Millennium, viene assoldato da un miliardario (Traube) per indagare sulla scomparsa della nipote, avvenuta 40 anni prima. Con l'aiuto di una giovane hacker punkabbestia (Rapace), Mikael scopre una serie di delitti che sembrano essere accomunati da fanatismo filonazista. Forse anche il caso su cui sta indagando ricade tra questi…
Girato a ridosso dell'enorme successo editoriale del romanzo omonimo scritto da Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne è un giallo che miscela la cura per il dettaglio (Blow up, I misteri del giardino di Compton House) con il tema della vendetta al femminile (Kill Bill, La sposa in nero) e le possibilità della tecnologia. Fluviale nella durata (due ore e mezza) e dosato nel ritmo, il primo film tratto dalla trilogia Millennium è un blockbuster per palati senza eccessive pretese, un buon prodotto di genere dai registri algidi e crepuscolari, con una scena di stupro tra le più agghiaccianti che si siano viste al cinema.    

domenica 18 giugno 2006

Almost blue – Quasi blu

anno: 2000   
regia: INFASCELLI, ALEX   
genere: thriller   
con Lorenza Indovina, Claudio Santamaria, Rolando Ravello, Andrea Di Stefano, Dario D'Ambrosi, Marco Giallini, Alex Infascelli, Regina Orioli, Angelica Di Maio, Marisa Solinas, Luciano Curreli, Benedetta Buccellato   
location: Italia
voto: 4   

A Bologna un serial killer (Ravello) massacra studenti e ne assume l'identità. La polizia, come da copione, brancola nel buio. Anche Simone (Santamaria) brancola nel buio, visto che è cieco. Con la differenza che Simone - che è un hacker con un udito incredibilmente sviluppato - individua la voce del feroce assassino, contribuendo in maniera determinate alla sua cattura.
Tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli e sceneggiato da Alex Infascelli e Sergio Donati, Almost blue è un film didascalico, con colpi di scena telefonati, grandguignol apparecchiato su misura e incapace di alimentare un'autentica tensione. La recitazione bovina di Andrea Di Stefano, la regia piatta e televisiva e le musiche (?) inascoltabili dei Massimo Volume fanno il resto.    

martedì 8 giugno 1999

Matrix

anno: 1999       
regia: WACHOWSKI, LARRY & ANDY   
genere: fantascienza   
con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, C.A.Moss, H.Weaving, J.Pantoliano           
location: Usa
voto: 1   

In una sorta di anti-mondo collocato in un futuro imprecisato le macchine comandano gli umani attraverso un sistema di programmazione chiamato Matrix. Il ribelle Morpheus (Laurence Fishburne) è convinto che la liberazione potrà arrivare soltanto grazie ad un novello Cristo che ha le caratteristiche di Neo (Keanu Reeves), un impiegato di banca che fa l'hacker a tempo perso. Tronfi fino al parossismo, i fratelli Wachowski realizzano un film mega-miliardario nella convinzione di poter essere ricordati come degli anticipatori. E invece, nella pirotecnica successione di tutti gli effetti speciali possibili ed immaginabili, si trova un'accozzaglia di richiami superficiali che vanno da Flash Gordon a Nicholas Negroponte, da Bruce Lee al neo-cristianesimo, fino a scomodare Socrate e Lewis Carroll in una visione panteistica del futuro, ovviamente dominata dai calcolatori. Premio Oscar a Zach Staenberg per il montaggio e a John Reitz, Gregg Rudloff, David Campbell e David Lee per il suono.