Visualizzazione post con etichetta vigilantes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vigilantes. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2011

Che bella giornata

anno: 2010       
regia: NUNZIANTE, GENNARO
genere: comico
con Checco Zalone, Isabelle Adriani, Nabiha Akkari, Michele Alhaique, Matteo Reza Azchirvani, Anna Bellato, Caparezza, Annarita del Piano, Rita del Piano, Luigi Luciano, Mehdi Mahdloo, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Michele Salvemini, Tullio Solenghi, Hossein Taheri
location: Italia
voto: 5

Luca Medici, alias Checcho Zalone, è il Re Mida dei botteghini, il fenomeno da blockbuster assicurato e le ragioni non sono difficili da capire. Il personaggio che incarna rappresenta, al tempo stesso, la scaltrezza e la dabbenaggine tipica dell'italiano medio, quello che ha in tasca il diploma di scuola superiore e una cultura da terza elementare. In più, Zalone si incapsula perfettamente in quella zona liminare tra ignoranza delle regole, nepotismo e opportunismo divertito che fa di gran parte degli italiani un riconosciuto popolo di cialtroni. Dopo il successo di Cado dalle nubi, Medici/Zalone torna a sdoganare l'italiano medio del duemila incarnando i panni di un aspirante all'arma dei Carabinieri, costretto a ripiegare - grazie a una raccomandazione - su un posto di vigilante presso il Duomo di Milano. All'ombra della Madonnina, Checco viene circuito da una ragazza araba (Akkari), che vorrebbe approfittare dell'ingenuità del ragazzo per far scoppiare un ordigno nel centro meneghino.
Prototipo del truzzo meridionale, al comico pugliese vanno riconosciuti una buona capacità di scrittura (sua la sceneggiatura) e di entrata nel personaggio e un certo acume antropologico . Più che suscitare risate, il film, che pure ha un buon ritmo, fa sorridere, e la gag con Ratzinger, sulla scena di chiusura, da sola vale il prezzo del biglietto.    

mercoledì 21 gennaio 2009

Le luci della sera (Laitakaupungin valot)

anno: 2006   
regia: KAURISMÄKI, AKI  
genere: grottesco  
con Janne Hyytiäinen, Maria Heiskanen, Maria Järvenhelmi, Ilkka Koivula, Juhani Niemelä, Sergei Doudko, Andrei Gennadiev, Arturas Pozdniakovas, Sulevi Peltola, Sesa Lehto, Jukka Rautiainen, Antti Reini, Neka Haapanen, Santtu Karvonen, Tommi Korpela, Kati Outinen, Pertti Sveholm, Silu Seppälä, Matti Onnismaa, Aarre Karén  
location: Finlandia
voto: 6

Koistinen (Hyytiäinen) fa la guardia giurata presso un centro commerciale di Helsinki. La sua esistenza grigia e solitaria lo induce a fidarsi di una donna (Heiskanen) che - d'accordo con alcuni complici - lo seduce per poi commettere un furto. Koistinen finisce in prigione, perde il lavoro e viene massacrato di botte, subendo la beffa dopo l'enorme danno.
Con il suo stile inconfondibilmente laconico e straniato, la macchina da presa che aspetta pigramente i movimenti dei protagonisti, le dissolvenze in montaggio e quell'alone grottesco e naif che è la cifra primaria dello stile del regista finlandese, Kaurismaki firma una ballata minimalista terribile e malinconica sulla solitudine e sull'incapacità di reagire ai torti subiti, molto simile ad alcune sue opere precedenti e senza alcuna catarsi possibile.

lunedì 7 agosto 2000

Un'anima divisa in due

anno: 1993  
regia: SOLDINI, SILVIO
genere: drammatico
con Fabrizio Bentivoglio, Maria Bakò, Philippine Leroy-Beaulieu, Jessica Forde, Felice Andreasi, Silvia Mocci, Edoardo Moussanet, Renato Scarpa, Patrizia Punzo, Zinedine Soualem, Sonia Gessner, Ivano Marescotti, Manrico Gammarota, Ines De Carvalho, Daniele Maggioni, Giuseppe Cederna, Moni Ovadia, Eugenio Canton, Giuseppe Battiston, Antonio Albanese, Giorgio Bezzecchi, Lionello Cerri, Vitalba Andrea, Luigi Manconi
location: Italia
voto: 7,5

Pietro Di Leo (Fabrizio Bentivoglio) fa il vigilante in un grande magazzino di Milano, ha un figlio piccolo che adora, è separato dalla sua compagna e sta passando un momentaccio di stress che gli procura continue epistassi. L'occasione per voltare pagina arriva quando è costretto a fermare Pabe (Bakò), una zingara trovata a rubare. Con Pabe parte per Ancona, spende tutto quello che ha, trova lavoro e lo trova anche per la sua compagna. Ma la società conformista e xenofoba che si permette di fare apprezzamenti sulla cultura rom dimostra di essere mentalmente ancora molto arretrata. Per Pabe, che sta accarezzando l'idea di tornare presso il suo popolo, è forse troppo tardi.
Il copione di Silvio Soldini e Roberto Tiraboschi, ricavato da un'idea di Umberto Marino, imbocca la strada meno didascalica e convenzionale per affrontare il tema della diversità in termini antropologici: evitato qualsiasi retaggio cattolico che potesse fare passare il protagonista per un redentore (qui sembra piuttosto che sia la gitana a sollevare le sorti del "gagio"), gli autori affrontano il tema con una dinamica complessa, che molto lascia agli umori dei personaggi e alle atmosfere e nella quale il confronto tra le due culture è comunque sempre paritario. Forse è questo eccesso di correttezza sul piano formale, che talvolta rischia l'oleografia, l'unico neo di un film che deve molto alla fotografia di Luca Bigazzi e alla consueta, eccellente prova di Fabrizio Bentivoglio. Cammei per il deputato verde Luigi Manconi, per Antonio Albanese, Ivano Marescotti, Giuseppe Cederna, Giorgio Tirabassi e Moni Ovadia.